Bruxelles affila le armi: "Procedura d'infrazione contro l'Italia"

Mercoledì, la Commissione europea ne prenderà atto e gli toccherà agli Stati membri decidere se appoggiare o no l'avvio della procedura

Bruxelles affila le armi: "Procedura d'infrazione contro l'Italia"

Ci sono le condizioni per aprire la procedura di infrazione per l'Italia per violazione delle regole europee del debito. La Commissione europea, mercoledì prossimo, prenderà atto della situazione.

Lo ha riferito l'Agi, apprendendo la notizia al termine della riunione dei capi di gabinetto di Bruxelles, che oggi si sono incontrati per preparare la riunione del collegio dei commissari, prevista per mercoledì 5 giugno. Tra due giorni, l'esecutivo dell'Unione Europea invierà la sua decisione al Comitato economico e finanziario, composto dai rappresentanti dei governi dei 28 Paesi. Lì, gli Stati membri si pronunceranno in merito alla decisione da prendere: potrebbero frenare l'avvio della procedura per infrazione o dare parere positivo. In caso di positività, la richiesta di apertura per l'operazione di infrazione per violazione delle regole del debito verrà formalizzata al Consiglio.

Poi, il primo luglio, il tutto passerà all'Economic and Financial Committee. Prima di questa data, però, sarà possibile trovare un accordo tra governo e Ue. In caso non si arrivasse a un compromesso, la Commissione emetterà un altro rapporto e raccomanderà l'avvio della procedura contro l'Italia. La proposta dovrà essere convalidata dall'Eurogruppo e dall'Ecofin, l'8 e il 9 luglio.

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