Unidata "dribbla" il panico. E debutta in Borsa a +4%

In fase di collocamento raccolti 5,7 milioni Il presidente Brunetti: "Pronti a fare shopping"

Debutto sugli scudi per Unidata. La prima matricola 2020 dell'Aim - il segmento di Piazza Affari dedicato alle pmi - si è quotata ieri sfidando (e vincendo) i crolli finanziari causati dall'emergenza coronavirus. In un mercato in profondo rosso, la società romana di tlc che opera nei settori della fibra ottica, del cloud&data center e nell'Internet of things è salita di oltre il 4% a 13,58 euro.

Il titolo, dopo una partenza in lieve ribasso (a 12,7 euro sotto il prezzo di collocamento di 13 euro) ha iniziato a salire, invertendo la rotta e dribblando le vendite. Unidata, che porta a 130 il numero delle aziende quotate sull'Aim, aveva raccolto, in fase di collocamento, 5,7 milioni. Il flottante al debutto è del 18% e la capitalizzazione di circa 33,1 milioni. «In questo difficile momento ha detto Renato Brunetti, presidente Unidata - il successo del collocamento è l'espressione dell'apprezzamento degli investitori, anche grazie al settore in cui operiamo che è anticiclico e di pubblica utilità». Con riferimento all'emergenza Coronavirus, ha aggiunto, «il traffico Internet sta aumentando sensibilmente, e stiamo già mettendo a disposizione dei nostri clienti soluzioni e strumenti per lo smart working con la massima attenzione alla cyber security per la protezione della gestione in Cloud dei numerosi dati prodotti nel lavoro. Il settore delle tlc ha una responsabilità importante in questo periodo». Con le risorse finanziarie raccolte Unidata punta a fare shopping nel Lazio e nelle Regioni limitrofe.

Il gruppo ha, infatti, una rilevante presenza a Roma e nel Lazio, è attivo attraverso una rete in fibra ottica di oltre 2.000 km, una rete wireless e un data center di proprietà e fornisce ad oltre 6.500 clienti business, wholesale e residenziali servizi di connettività Ftth (Fiber to the Home) e connettività wireless.

«La quotazione di Unidata - ha commentato Barbara Lunghi, head of primary markets di Borsa Italiana - rappresenta un segnale importante in un momento complesso per i mercati globali». Le società quotate sull'Aim sono pmi spesso con profili innovativi che, in questi giorni, stanno velocemente reagendo alla crisi con nuovi modelli di business o con l'ampliamento delle proprie attività all'e-commerce. Anche per questo, sono tra quelle che hanno resistito alle vendite: nella settimana dal 9 al 13 marzo il Ftse Aim Italia ha registrato un calo del 9,6%, rispetto al -13,4% del London Ftse Aim 100 e al -12,9% del London Ftse Aim All Share.

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