Volkswagen, ora nel mirino finiscono anche gli Euro 6

Il gruppo mette le mani avanti facendo firmare ai clienti un'informativa dove si specifica che CO2 e consumi potrebbero differire da quelli indicati

Volkswagen, ora nel mirino finiscono anche gli Euro 6

«Sì, è vero. Ai clienti che acquistano un modello Volkswagen facciamo firmare una lettera informativa nel quale è spiegato che i livelli di emissione di CO e, quindi, i consumi, potrebbero differire da quelli illustrati nei depliant. A Wolfsburg sono in corso verifiche». La Casa tedesca, dunque, al centro della bufera «dieselgate», mette ora le mani avanti, e cerca di tutelarsi per evitare altre class action. A parlare sono alcuni concessionari del gruppo tedesco dopo che, il 14 novembre, una circolare diffusa dalla filiale italiana della Casa madre, ha allertato la rete sulla necessità di «informare debitamente i clienti del fatto che i livelli di emissione di CO e il consumo di carburante sono attualmente oggetto di revisione e potrebbero quindi essere leggermente superiori a quelli ufficiali descritti nel materiale pubblicitario». Il documento, firmato dall'ad Massimo Nordio, è stato accolto dai dealer come una nuova tegola, visto che i modelli interessati sono omologati Euro 6. Tant'è che la stessa associazione dei concessionari Volkswagen, in una nota indirizzata a Nordio nelle ore successive, palesava la preoccupazione della rete a causa «dell'estensione del problema a CO e consumi», intravedendo «scenari inquietanti».Dal 14 novembre a ieri, però, il nuovo allarme rosso si sarebbe trasformato in giallo, visto che una nuova circolare avrebbe escluso Audi e Seat dal problema che, invece, toccherebbe alcuni modelli specifici targati Vw e Skoda. «Quello che sta accadendo - continuano gli imprenditori - è un'operazione di trasparenza: informiamo nei dettagli che i dati su CO e consumi potrebbero essere diversi. Che cosa chiede in cambio il cliente? La trattativa commerciale c'è: ci sono promozioni interessanti, a cui il dealer può aggiungerci qualcosa di suo. Finora i clienti hanno firmato l'informativa senza problemi. E noi, una volta rassicurati su Audi e Seat, abbiamo tirato un respiro di sollievo. Si parla di modelli della serie 4Motion, quindi non numerosi, ma dobbiamo ancora capire. Anche perché gli Euro 6 sono in vendita da mesi, quindi molto prima della lettera datata 14/11». Dalla Germania, intanto, arriva la notizia, riportata da Die Welt (e non commentata dal gruppo), che «nuovi problemi di software hanno una diretta influenza sul consumo del carburante».Il cliente che sottoscrive l'informativa potrebbe comunque andare incontro a problemi nel caso, anche in Italia, la tassazione sull'auto venisse legata alla CO, responsabile dell'effetto serra. I concessionari interpellati, nel riferire «problemi ai valori di anidride carbonica», sottolineano «di attendere ulteriori istruzioni. I clienti sembrano non badarci. Da parte nostra, annotiamo il numero dei telai».A difesa del gruppo tedesco è intervenuto Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor: «Su Volkswagen è in corso una vera aggressione perpetrata dai media, forse da concorrenti sotto copertura e da sciacalli. Non ci sono stati morti o feriti. I limiti alle emissioni sono fissati in maniera discrezionale nei vari Paesi e non sono dati inconfutabili. Il dieselgate non sta influendo sul mercato».

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