La fiammata dell'energia riaccende timori, interrogativi e dibattiti. Il nuovo numero di Moneta, da domani in edicola con Il Giornale, Libero e Il Tempo, parte proprio da qui per fare ordine tra allarmi e prospettive. A cominciare dalle nuove rotte del gas, con i possibili fornitori alternativi per l'Italia, e il ritorno del nucleare. Nell'intervista a Massimo Lombardini dell'Ispi, prende forma la mappa dei nuovi flussi energetici sullo scacchiere internazionale, mentre sul fronte micro, si calcolano le conseguenze nel portafoglio delle famiglie italiane. Ripercussioni in vista anche per le schede di memoria e dei semiconduttori, diventati il carburante dell'intelligenza artificiale.
Di numeri parla anche l'editoriale del direttore Osvaldo De Paolini, che punta i riflettori sui decimali dell'Istat, perché seppur minimi possono trasformarsi in una leva capace di orientare strategie e politiche economiche. Conti alla mano anche nella rubrica I nostri soldi, che entra nel labirinto dei costi dei fondi di investimento. In vista dell'arrivo del rendiconto Mifid, l'analisi mette sotto la lente tutte le spese che incidono sui rendimenti finali, con un focus anche sulle nuove formule di Etf ibridi. Il settimanale riporta poi l'attenzione sulle banche, e in particolare su Unicredit. Mentre il dibattito è stato catturato da Mps e Mediobanca, l'istituto guidato da Andrea Orcel prepara le prossime strategie lontano dai riflettori. Sul fronte del lusso, invece, l'analisi si concentra su Prada. Tra bilanci e grafici, Moneta analizza anche le prossime sfide, a partire dalla delicata integrazione di Versace. Non manca poi il capitolo burocrazia. L'Agenzia delle Entrate introduce novità sui rimborsi spese che rischiano di complicare proprio la vita delle aziende più corrette. E sul fronte del lavoro l'elefante burocratico pesa anche sui più giovani, complicando l'attivazione di stage e tirocini.
Il settimanale racconta anche come stanno cambiando le abitudini degli italiani a
tavola: più spazio a frutta e verdura, purché esotiche e già pronte per il consumo. Infine, uno sguardo al collezionismo, dove torna ad ardere la passione per i posacenere, tra modelli ricercati e quotazioni in crescita.