La stagione del risiko dell'informazione si fa sempre più calda. Il cda di Lmdv Capital, la società di investimento di Leonardo Maria Del Vecchio, ha formalizzato un'offerta vincolante per l'acquisizione di una partecipazione di maggioranza assoluta in Editoriale Nazionale, a cui fanno riferimento i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN. Il cda di Monrif, che controlla EN, ha risposto deliberando di procedere verso la formalizzazione dell'operazione. Il valore dell'intero gruppo non è stato reso noto ma si aggirerebbe attorno ai 140 milioni di euro. La famiglia dell'editore Andrea Riffeser Monti dovrebbe comunque rimanere con una quota significativa. Per Del Vecchio, presidente di Lmdv Capital, «questa operazione rientra in un progetto industriale di lungo periodo che riconosce all'editoria un ruolo centrale per il Paese. Crediamo nel valore dell'informazione di qualità e nell'autonomia delle redazioni. Il nostro impegno è investire con capitale paziente, mettendo tecnologia e competenze al servizio del lavoro giornalistico. Una volta completati i passaggi formali, intendiamo confrontarci con giornalisti, redazioni e comitati di redazione per costruire un percorso condiviso». La forte intenzione di acquistare da parte di Del Vecchio è, del resto, confermata dalla velocità della due diligence che si è conclusa nel giro di un mese.
Lo scorso 19 dicembre, Lmdv Capital ha rilevato una quota del 30% de Il Giornale dalla finanziaria Tosinvest della famiglia Angelucci definendo l'investimento come «un passo concreto nel percorso per rafforzare l'editoria italiana con capitale italiano, paziente e industriale». Secondo l'erede del patron di EssiLux, «il futuro dell'informazione non può essere deciso esclusivamente dagli algoritmi o da piattaforme che non investono nel lavoro giornalistico. L'obiettivo di chi oggi ha la possibilità di investire è esattamente l'opposto», ovvero «mettere risorse e competenze al servizio di redazioni libere, capaci di parlare alle nuove generazioni senza rinunciare alla qualità». Del Vecchio aveva provato anche a inserirsi nella compravendita di Gedi offrendo per il gruppo controllato da Exor 140 milioni di euro, ma John Elkann ha preferito rinnovare almeno fino a febbraio 2026 l'esclusiva per trattare la vendita di Repubblica solo con i greci di Antenna Group,mentre nei giorni scorsi è stata avviato il negoziato, sempre in esclusiva, con il gruppo Sae per la cessione de La Stampa.
Intanto, Andrea Riffeser Monti, presidente del gruppo Monrif, ha commentato
così la decisione: «Siamo felici e onorati di questo accordo con Leonardo Maria Del Vecchio, che rafforza il futuro di un'informazione libera e responsabile, oggi più che mai essenziale per la democrazia del nostro Paese».