Energia dai rifiuti, a Roma e Lazio riciclaggio record

Il rifiuto come risorsa utile ad ottenere risparmio di energia elettrica e da cui ricavare materie prime da riciclare. Roma e il Lazio hanno piena consapevolezza di tale utilità, viste le cifre che possono «vantare» nel riciclaggio nei primi 4 mesi del 2010, rese note ieri nel corso dell’incontro «I temp(l)i cambiano», organizzato da Endocom - uno tra i primi consorzi in Italia di recupero e riciclaggio di elettrodomestici - con la collaborazione del Senato, nella Sala Alessandrina dell'Archivio di Stato.
In tutta la regione, sono stati raccolti da Endocom circa 1.107 tonnellate tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie. Da questo esercito di pattume - il cosiddetto «Raee», acronimo di rifiuti elettrici ed elettronici - sono stati ricavati ben 714.900 chilogrammi di ferro, 109.350 di plastica, 38.400 di alluminio, 21.400 di rame. Grazie all’uso, attraverso il riciclo, di queste materie prime si è arrivati ad ottenere un risparmio energetico pari a circa 2 milioni di kwh di energia elettrica rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantità di materie prime «vergini». Ma non è tutto. Grazie al processo di trattamento, 26mila tonnellate di anidride carbonica non sono state immesse nell’atmosfera.
Passando alla graduatoria delle singole province, la capitale fa la parte del leone, con 921 tonnellate di Raee raccolte, da cui sono stati ricavati 595.200 chili di ferro, 90.350 di plastica, 31.750 di alluminio, 17.770 di rame. Numeri che hanno permesso a Roma di risparmiare 1,7 milioni di kwh di energia elettrica risparmiata e 21.500 tonnellate di anidride carbonica non immese nell’atmosfera. Nel corso della tavola rotonda sul riciclaggio, è stata presentata «I temp(l)i cambiano», l’ultima grande opera di Michelangelo Pistoletto, uno dei più noti artisti di Arte Povera. Esposta dal 18 al 28 maggio nel cortile dell’Archivio di Stato, la realizzazione artistica è il risultato creativo dell’utilizzo di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche che vanno a comporre un tempio posizionato su base inclinata, con cestelli di lavatrici incastrati l’uno sull’altro, colonne doriche e serpentine di frigoriferi per il fregio del timpano.
«Oggi il nuovo mito è il riciclo. Il punto su cui poggia il tempio simboleggia il presente - è la spiegazione di Pistoletto - L’intera opera testimonia l’uomo sempre in bilico, alla ricerca di un equilibrio».

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