Enrico Intra e Piero Mazzarella in duo per «Ritmo delle città»

Non si può dire che la poetessa ebreo-tedesca Else Lasker-Schüler, tra le più intense e gioiose, tristi e vitali non solo del Novecento, mancasse di senso della natura, eppure persino lei arrivò a dire che senza la città non avrebbe potuto scrivere versi. L’atmosfera metropolitana, in particolare quella della Berlino di Weimar, gli dava quel «rumore nelle vene» necessario a comporre, persino a vivere. Osiamo un poco: questo «rumore nelle vene» non potrebbe forse essere sinonimo di «jazz»? E se le cose stanno così, non è forse molto azzeccato il nome «Il ritmo delle città» per una rassegna musicale che vorrebbe descrivere attraverso le note una «Milano che cambia»? La città è ritmo, quasi mai melodia. Nell’ambito di questa rassegna, appuntamento da non perdere è quello di questa sera: «Milano in mano», con l’istrionico e ormai leggendario attore teatrale Piero Mazzarella e l’Enrico Intra Trio. È all’Orto Botanico di via Perone al 7, alle 21.30. L’idea è quella di far incontrare la voce - molto blues, addirittura molto rapper - di Mazzarella con il jazz, in particolare quello istrionico, elettrico, di Enrico Intra. Non si tratta, però, di una semplice lettura accompagnata da musica, ma di una voce che legge (brani di Emilio De Marchi, per esempio: El noster Domm) intrecciandosi alla musica che a sua volta si intreccia di nuovo alla voce, anche attraverso campionamenti della stessa. Insieme a Mazzarella e a Enrico Intra (alle tastiere), ci saranno anche Alex Stangoni (live electronics) e Carlo Garofano (percussioni). Info su www.ilritmodellecitta.it

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