Arriva il "robot sentinella" contro il pezzotto: come funziona e chi può colpire

A breve sarà definitivamente attivato un sofisticato software per bloccare e oscurare i siti illegali trasmessi grazie al pezzotto: ecco cos'è e le pene previste

Arriva il "robot sentinella" contro il pezzotto: come funziona e chi può colpire
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Anche se la legge anti pezzotto è entrata in vigore ormai la scorsa estate, esattamente l'8 agosto con la legge 93/2023, sono state ancora troppo poche le multe e le punizioni per i furbetti che in maniera illegale guardano partite di calcio, Champions League ma anche film e tanto altro grazie alle piattaforme illegali della pirateria online. Finalmente, sarà pienamente attivo e operativo uno strumento che promette di individuare chi utilizza lo streaming illegale soprannominato "robot sentinella".

Come funziona il nuovo strumento

Questo nuovo strumento tecnologico sarà attivo entro il prossimo 31 gennaio garantendo all'AgCom (Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni) di scovare i pirati: si tratta di una piattaforma digitale altamente sofisticata che in tempo reale sarà in grado di raccogliere qualsiasi segnalazione inviata dalle emittenti tv su chi sta commettendo le infrazioni. Le stesse Dazn, Sky, Prime e Mediaset Infinity, giusto per citare alcuni esempi di chi detiene i diritti sul calcio e su tutte le competizioni (dalla Serie A alla Champions) faranno la segnalazione alle emittenti che ci consentono di navigare in Internet (da Telecom a Vodafone) che avranno raccolto un sufficiente "supporto probatorio". A quel punto, queste società dovranno immediatamente oscurare le trasmissioni illecite bloccando sia l'indirizzo Ip ma anche l'Fdqn (nome di dominio completo), quello che serve a identificare un sito Internet.

"Adesso è tutto pronto"

Ecco che, rispetto all'attuazione della legge, adesso c'è stata l'accelerazione decisiva per l'attivazione del prezioso software che bloccherà le trasmissioni non consentite entro mezz'ora da quando sarà iniziato l'llecito. "Noi avevamo il compito di predisporre i requisiti tecnici e operativi di questa piattaforma, ed è quello che abbiamo fatto. Ora la piattaforma è pronta, consolidata", ha raccontato a Repubblica Giacomo Lasorella, presidente dell’AgCom. Per l'Italia si tratta senz'altro di una novità importante e di un meccanismo "del tutto nuovo. Abbiamo discusso ogni aspetto con i soggetti in campo: dalle televisioni agli Isp, le società che assicurano l’accesso a Internet. E prezioso è stato il supporto dell’Agenzia per la Cybersicurezza", ha sottolineato.

Il compito più arduo, chi dovrà segnalare le trasmissioni che illegalmente trasmetteranno in chiaro saranno le società di Internet alle quali spetta la maggior parte dell'organizzazione."La piattaforma è uno strumento sofisticato, preciso, mirato. Certo, la tecnologia dell’avversario potrà migliorare nel tempo, farsi nuovamente minacciosa. Ma il nostro è un passo vero, concreto almeno verso la mitigazione del problema pirateria", ha spiegato Lasorella.

I dati finiranno dritti dritti nelle mani di Polizia e Guardia di Finanza ai quali spetterà il compito di accertare il reato e comminare la pena. Le sanzioni saranno pecuniarie (fino a cinquemila euro) ma si rischiano anche fino a tre anni di prigione: attenzione, quindi, prima di fare i furbetti del pezzotto.

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