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Titanic Escape Simulator su PlayStation e il tormentone infinito di Jack e Rose

Entro il 2026 dovrebbe uscire un Titanic Escape Simulator, un survival in prima persona ambientato durante la notte dell’affondamento del Titanic, con meccaniche basate su allagamenti progressivi, gestione della resistenza fisica e dell’ipotermia, ambienti che cambiano in tempo reale mentre la nave affonda, e percorsi di fuga alternativi

Titanic Escape Simulator su PlayStation e il tormentone infinito di Jack e Rose
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Della tragedia del Titanic non si smette mai di parlare, forse se ne parla più di molte tragedie presenti, più che altro perché appena senti Titanic ti parte in testa la canzone di Céline Dion, e subito dopo, se sei in compagnia, parte una discussione su Jack e Rose sul pezzo di legno che è diventata un meme. Ci stavano entrambi! No, non ci stavano! Tutto merito di James Cameron, altrimenti Titanic non ricorrerebbe in nessuna conversazione.

Intanto entro il 2026 dovrebbe uscire un Titanic Escape Simulator, annunciato ufficialmente tramite una concept page sul PlayStation Store. La descrizione lo presenta come un survival in prima persona ambientato durante la notte dell’affondamento del Titanic, con meccaniche basate su allagamenti progressivi, gestione della resistenza fisica e dell’ipotermia, ambienti che cambiano in tempo reale mentre la nave affonda, e percorsi di fuga alternativi. Se vi piace il genere o il film o entrambe le cose una figata, tant’è che la notizia è diventata virale, tanto per parlare un’altra volta del Titanic.

Solo che, nonostante l’annuncio ufficiale, non si sono visti gameplay, trailer certificati o build giocabili: l’intera comunicazione si basa sulla sinossi pubblicata nello store, la quale resta l’unica fonte primaria, e anche la casa di software, Tetyana Vysochanska, sembra più il nome di una badante rumena e non ci sono prove che esista uno studio con quel nome. Anzi, nelle discussioni emerse su Reddit (in particolare nei subreddit dedicati a PlayStation e al gaming) il tono prevalente è ironico, e molti utenti fanno notare l’assenza totale di materiale giocabile, ipotizzando che le immagini circolate sui social siano concept o contenuti generati con IA (confermo, li ho visti tutti, e non sono gameplay). Altri commenti su X mettono in dubbio l’effettiva solidità del progetto, mentre una parte della discussione si concentra sull’aspetto culturale: trasformare il Titanic in un survival viene visto come un’operazione curiosa, affrontata con battute e riferimenti al film di James Cameron, in particolare, va da sé, proprio sulla scena finale, diventata negli anni un problema tecnico e non più emotivo.

A proposito della scena finale: è vero che i MythBusters hanno testato che Jack e Rose sul pezzo di legno ci sarebbero stati, ma James Cameron ha realizzato degli speciali per il National Geographic in cui spiega che il problema non era la stabilità della tavola, piuttosto il peso: un abbassamento minimo del supporto galleggiante, anche solo un centimetro, sarebbe bastato all’acqua gelida di entrare in contatto con i corpi e mandare in ipotermia sia Jack che Rose.

Infine, io non amo i survival, però mi piacerebbe che il gioco uscisse davvero, e soprattutto che lo facessero provare, per il lancio, a Leonardo Di Caprio, anche perché Kate Winslet all’epoca aveva venti anni (e interpretava una diciassettenne), oggi ne ha cinquanta, e per Leo ogni donna dopo i 26 anni è vecchia, nel simulatore di Titanic la butterebbe giù subito senza pensarci due volte. D’altra parte voglio vedere chi, potendoci giocare, uomo o donna, dopo ventotto anni di tormentone, non salverebbe Jack.

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