Algeria, assalto a campo petrolifero Sarebbero 41 gli ostaggi stranieri

Sequestrati diversi stranieri. Autori sono vicini ad al-Qaeda

Algeria, assalto a campo petrolifero Sarebbero 41 gli ostaggi stranieri

Il conflitto in cui si è impegnata la Francia di François Hollande in Mali rischia di espandersi oltre i confini della regione. Un attacco al campo petrolifero della Bp a Tiguentourine, in Algeria, mostra i rischi connessi alla guerra di Parigi. I miliziani islamici prendono in ostaggio 41 persone, in una prova di forza contro la missione di Hollande.

La sorte degli ostaggi

Il sito del quotidiano el Watan sottolinea per primo che tra gli ostaggi si trovano cittadini americani, francesi, britannici e giapponesi. In serata arriva la conferma della Casa Bianca. Tra i rapiti anche 13 norvegesi. Non è esclusa la presenza di un irlandese. Un cittadino britannico potrebbe essere rimasto ucciso nell'attacco. La notizia non ha al momento conferme.

Gli uomini responsabili dell'attacco hanno annunciato di voler uccidere tutti gli ostaggi, se la Francia non porrà fine alla sua azione in Mali. Ha però lasciato andare alcuni dei sequestrati, lavoratori di origine algerina. Una seconda richiesta: la liberazione di 100 terroristi detenuti in Algeria.

Il legame con il Mali e i responsabili

A legare il Mali con l'attacco in Algeria una dichiarazione telefonica di uno dei militanti. Al telefono con la France Press ha rivendicato l'attacco, specificando di essere di al-Qaeda e di essere "venuti dal nord del Mali", area in mano agli oltranzisti che l'operazione francese cerca di arginare. Dietro l'azione la brigata islamica guidata da Moctar Belmoctar.

In precedenza in seno all'Aqmi (al-Qaeda nel Maghreb islamico), Belmoctar si è avvicinato poi al Movimento per l'Unicità della Jihad nell'Africa Occidentale. Motivazione dell'assalto la decisione di Algeri di permettere all'aviazione militare di Parigi di sorvolare il proprio spazio aereo per portare a termine i raid nel Mali.

Principale alleato degli integralisti tuareg di Ansar Eddine, l'Aqmi - nato dal contatto tra al-Qaeda e e gli algerini del Gruppo salafita di predicazione e combattimento - si è già distinto in passato per avere portato a termini diversi attentati anti-algerini e rapito molti occidentali. Accanto ai due gruppi già citati, in Mali combatte anche il Movimento per l'Unicità della Jihad nell'Africa Occidentale (Mujao), noto all'opinione pubblica italiana per il rapimento di Rossella Urru.

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