Bombe siriane al confine, l'offensiva di Ankara: muove jet e carri armati

Venti di guerra al confine tra i due Paesi. Agli attacchi della Siria, la Turchia risponde rinforzando la presenza militare

Torna a salire la tensione al confine tra la Turchia e la Siria, dove la pace è davvero appesa a un filo. Ancora oggi si sono registrati scontri che contribuiscono ad allontanare i governi dei due Paesi. Questa mattina la Turchia invierà altri aerei militari e carri armati lungo il proprio confine con la Siria dopo il bombardamento degli elicotteri di Damasco della città siriana di Azmarin, a pochi passi dal confine con la Turchia.

Mentre è sempre al massimo la tensione con Damasco dopo l’intercettazione di mercoledi di un aereo di linea siriano nello spazio aereo turco, Ankara ha chiesto alla Nato l’attivazione dei radar antimissili della base di Kurecek e il loro puntamento verso la Siria, riferisce oggi il quotidiano Sabah. La misura rientra fra i provvedimenti decisi dalla Turchia per potenziare il proprio dispositivo militare lungo il confine in caso di possibile conflitto, stando al giornale. Nel frattempo, ad Azmarin è in corso da giorni una massiccia offensiva dell’esercito governativo: la popolazione è in fuga, donne e bambini sono stati aiutati dalla popolazione turca di un villaggio vicino a guadare il fiume che segna il confine tra i due Paesi. Ieri, le forze governative hanno diramato con gli altoparlanti un allerta preannunciando l’avvio dell’offensiva terrestre nel villaggio, considerato una roccaforte della ribellione.

Per rispondere agli assalti della Siria, la Turchia ha deciso di inviare altri aerei militari e carri armati lungo il confine. I jet turchi hanno, infatti, già costretto un aereo siriano proveniente da Mosca e diretto a Damasco ad atterrare mercoledì ad Ankara con il sospetto che trasportasse armi. Secondo quanto si legge sul quotidiano Hurriyet, che cita fonti governative, l’aviazione militare turca ha deciso di inviare quindici jet da combattimento a Diyarbakir, vicino al confine siriano, nel sud est del Paese. Non solo. Altri sessanta carri armati saranno spostati nella regione, per un totale di 250 tank schierati nell’area.

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Commenti
Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Ven, 12/10/2012 - 14:45

E vaii con un altro paese sotto la Fratellanza Musulmana se non Salafita.

umberto schenato

Ven, 12/10/2012 - 15:24

Questo giornale vuol far credere che la siria attacca la turchia!!!!!!!!!!!!!!! E' semplice DISINFORMAZIONE. per giustificare una escalation della NATO contro la siria. Ricordo che a Tartus c'e' la flotta RUSSA . Andiamoci adagio !!!! I soli interessati a far guerra sono solo gli stati uniti. Un'altra edizione tentativo di portare la democrazia come in LIBIA ha ha ha !!!!!!!!!!

fedele50

Ven, 12/10/2012 - 16:09

PENSIERO, perhè' intervenire in siria, facciamoli scannare x bene ,poi se ne hanno bisogno ricostruiremo tutto,speriamo che il napoletano non dia l'ordine di "portare la democrazia" come ha fatto in libia.ma sti turchi si farcessero un pacco di caççi loro.

mborrielli

Ven, 12/10/2012 - 16:11

La Turkia passa armi ai ribelli contro il regime di Assad. Poi si fa sparare due colpi di mortaio e con questo giustifica tutto quello che fa: bombarda gli elicotteri governativi, dirotta unn aereo di linea in volo... e questi, ossia VOI DEL GIORNALE, scrivete che la Per rispondere agli attacchi delle Siria, la Turkia... ma avete almeno un briciolo di senso del pudore o pensate che la gente si beva qualunque cretinata gli si propini ?? Per favore pubblicare.

Beraldo

Ven, 12/10/2012 - 16:41

E cosa dice il nuovo nobel per la pace Terzi, che ci sta pian piano trascinando, insieme ai suoi amici, verso la terza guerra mondiale? Come mai non riportate anche le reazioni russe? State giocando tutti col fuoco, per una volontà imperialista che nulla ha a che vedere coi nostri interessi e quelli dei nostri figli.

Ritratto di libere

libere

Ven, 12/10/2012 - 16:45

Tale è la foga di lasciare il loro insignificante commento, che alcuni neppure leggono il titolo del pezzo che si precipitano a criticare. L'articolo mi sembra molto equilibrato oltre che informato. Temo che siamo solo agli inizi e assisteremo a una escalation tra reciproche provocazioni. Piuttosto, visto che l'Airbus fatto atterrare con la forza a Ankara non sembrava trasportare nulla di illecito, sembra che i pur efficienti servizi segreti turchi si siano dimostrati poco accurati. O era un tranello teso dai rispettivi servizi russi?

Beraldo

Ven, 12/10/2012 - 17:21

x libere. I russi hanno risposto che per loro la cooperazione militare con la Siria non è sospesa ed è palese, per cui se devono dare armi ad Assad lo fanno passando con le navi da Tartus e non mettendo a rischio i passeggeri di un volo civile. Mi domando dove stiamo andando, dove ci stanno portando i nostri governi.

Fracescodel

Ven, 12/10/2012 - 17:27

Ma ancora con ste balle che sia la Syria ad attaccare la Turchia? Ma dico, ci prendete veramente per cosi' ignoranti? Redazione, questo non e' giornalismo ma propaganda anche mal fatta. Tutti, dico tutti quelli che sono un poco informati sanno che la Syria di Assad non ha ne interesse ne volonta' ad attaccare nessun altro paese se non per difendersi. Non solo, sappiamo che la NATO sta cercando il CASUS BELLI per intervenire ed invadere; sappiamo anche che la CIA, il Quatar, e si proprio la Turchia sussidiano i ribelli e gli danno appoggio. Si tratta di GUERRA ILLEGALE DA PARTE DELLA NATO CONTRO LA SYRIA! Questi sono fatti; gli articoli che ci proponete sono patetiche propagande per plagiare l'opinione pubblica. Ma un giorno chi ha promosso queste guerre illegali dovra' essere processato per crimini di guerra e verso l'umanita'...ed allora ci ricorderemo i media ed i giornalisti che hanno promosso tali infamie.

Ritratto di Roybean

Roybean

Ven, 12/10/2012 - 17:27

Mi pare che sia la Turchia a cercare ogni pretesto per poter intervenire in Siria, sicuramente per conto terzi.

lunisolare

Ven, 12/10/2012 - 18:21

Il tentativo è di coinvolgere la Turchia nel conflitto interno per giustificare un successivo intervento dell'Iran in difesa della Siria, che ormai sta per cedere agli insorti e quindi gioca le sue ultime carte.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Ven, 12/10/2012 - 18:27

cosa sono 15 aerei da combattimento e 250 carri armati?Poca cosa se poi i siriani fossero dotati di cannoni e armi al laser russi sarebbero 250 carri una nullita',pensate se la Turchia dovesse entrare nella Comunita'Europea questa sarebbe una tragedia per noi e l'Europa.

andrea24

Ven, 12/10/2012 - 18:28

Cercate su internet "Siria in fiamme:il gioco sporco di tutti",giusto per avere qualche sfumatura in più.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Ven, 12/10/2012 - 18:30

Roy certo sono i sionisti yankees che stanno pompando la Turchia come nel caso della Iraq,probabilmente tireranno tutto il mondo in ballo.Bisogna boycottare Israele e tutti i guerrafondai sionisti nel mondo o le profezie dei Maya si avvereranno.

andrea24

Ven, 12/10/2012 - 19:29

All'inizio del Marzo del 2010,i leader siriani hanno criticato l'approvazione da parte della Lega Araba della partecipazione palestinese in un possibile accordo di avvicinamento mediato dagli USA,tra la Autorità Palestinese ed Israele.Accordando con Yusuf al Amhed,rappresentante siriano presso la Lega Araba,"era chiaro che il meeting...era orchestrato per predisporre una copertura araba per una già presa decisione palestinese per negoziati indiretti con Israele senza garanzie"(cosa ovviamente non grata al sistema).Il ministro degli Esteri siriano,Walid al Moallem rimarcava che "i palestinesi sono nella migliore posizione per conoscere quello che devono fare".In risposta,un portavoce del Dipartimento di Stato dichiarava:"Noi stiamo valutando il lavoro che un numero di Paesi ha fatto durante questi incontri e che hanno fatto nelle precedenti settimane ed incontri.Queste sono questioni complicate. Il 16 Marzo 2010,una quindicina di giorni dopo,Robert S.Ford,ambasciatore designato a margine della Commissione Affari Esteri del Senato in una dichiarazione scritta rimarcava:Senza cambiamenti significativi nella Sua politica,la Siria rimarrà nella lista degli Stati Sponsor del Terrorismo per l'immediato futuro.E,mentre noi e i nostri amici nella regione stiamo lavorando per mitigare l'influenza dell'Iran,la Siria ha aiutato a promuovere le politiche destabilizatrici dell'Iran....Io non penso che i siriani cambieranno la loro politica il più rapidamente. Quello che va detto è che la Siria non si è piegata ai diktat degli unipolaristi e che gli scherani petromonarchi Sauditi(et simili) non sono interessati tanto ai palestinesi,quanto piuttosto ad avere,per riflesso di cose,piazza pulita per la gestione energetica nella regione o per picconare,specialmente recentemente, i progetti dei non allineati,come ad esempio,la pipeline siglata tra Iran,Iraq,Siria oltre all'imponenza di interessi geopolitici ed energetici che l'imperialismo nutre nella Regione mediorientale per intero,ed anche oltre. Il tre ottobre scorso,inoltre,Walid Al-Moallem,ministro degli Esteri di Damasco,ha affermato che "ben noti Paesi portano avanti nuove politiche coloniali sotto il pretesto di interventi umanitari". Quanto ad Israele,la Siria sottolinea che evacuare la regione da tutte le armi di distruzione di massa è irrealizzabile senza costringere Israele,l'unica potenza nucleare della regione,ad aderire al Trattato Nucleare di Non Proliferazione,e ponendo i suoi impianti nucleari sotto il controllo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 12/10/2012 - 21:19

Qualcuno, intanto, dalle alture di qualche colle, soffre e sta meditando il consueto intervento umanitario.