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Ceuta, l’allarme per il 15 agosto è reale: “Oltre 400mila utenti online coinvolti”

La Guardia Civil ha alzato l’allarme per Ferragosto, che è stato confermato anche dall’Unione europea

Attesa Un numeroso gruppo di migranti arrivati dal Marocco aspetta sulla spiaggia dell'exclave spagnola di Ceuta

Rimbalzano da giorni testimonianze su un nuovo assalto a Ceuta da parte dei migranti marocchini, che vogliono riprovare l’invasione della città autonoma, exclave spagnola in Marocco. L’appuntamento è per il 15 agosto e la minaccia è considerata reale. Juan Jesus Vivas, presidente della città autonoma, è intervenuto oggi alla riunione straordinaria della commissione Libe del Parlamento europeo, ammettendo che Ceuta vive “nell’angoscia” per quanto potrebbe accadere il 15 agosto, visti gli appelli circolati sui social media per una nuova ondata di attraversamenti. La Commissione europea ha confermato che “l’attenzione rimane altissima prima, durante e dopo il 15 agosto”, data indicata sui social media come possibile nuova minaccia di attraversamento del confine. A chiarirlo è stato il portavoce Guillaume Mercier, rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing con la stampa.

“Non abbiamo nessun contatto con il Marocco e sono loro a non volerlo. Il Marocco non riconosce la nostra sovranità”, ha detto ancora Vivas, secondo il quale ci sono ancora in città tra i 3.000 e i 5.000 migranti, tra i quali gli specialisti della lotta antiterrorismo del Ministero dell’Interno hanno scoperto individui indagati per reati di jihadismo in Spagna, circa 10, già espulsi dal territorio. Soggetti che potrebbero fare da base per il nuovo assalto, che anche la Guardia Civil reputa credibile perché “esiste una convocazione digitale attiva e potenzialmente mobilitante per quella data”, pur precisando che “la sua esecuzione, le dimensioni e l’autore non sono ancora confermati”. Il report sottolinea che “il rischio di concretizzazione è reale, ma la sua portata incerta” e indica come determinante l’azione preventiva delle autorità marocchine, insieme al rafforzamento dei controlli da parte della Spagna.

La Guardia Civil avverte che al momento non ci sono elementi per confermare che si tradurrà effettivamente in un assalto di massa. Secondo il report, più del numero degli utenti coinvolti nei gruppi online, che si aggirerebbero fra i 400.000 e i 422.00, è significativa la convergenza sulla data del 15 agosto, sui riferimenti geografici, sulle indicazioni per organizzare il passaggio nell’exclave. La Guarda Civil afferma di non aver individuato, sulla base delle fonti aperte analizzate, un unico organizzatore della campagna, né elementi che la colleghino al governo del Marocco, ai suoi servizi segreti o a un’organizzazione criminale concreta dedita al traffico di persone. Ma esclude allo stesso tempo che si tratti di un fenomeno del tutto spontaneo, rilevando “un certo grado di facilitazione digitale”.

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