Israele, razzi contro le città Raid su Gaza: morti e feriti

Tel Aviv lancia un nuovo strike contro la Striscia. Alcuni missili di Hamas e Jihad Islamica sulle città israeliane. Richiamati 30mila riservisti. 18 vittime (2 bimbi) a Gaza

Fumo si alza dopo uno strike israeliano su Gaza
Fumo si alza dopo uno strike israeliano su Gaza
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L'operazione "Pillar of Defence" entra nel vivo, con il secondo giorno di ostilità tra Israele e Hamas. Dopo l'uccisione del capo delle brigate al-Qassam, Ahmed Jabari, in uno strike israeliano, la giornata di oggi è stata contrassegnata dai lanci di razzi che hanno colpito a più riprese Israele e da altri tiri su Gaza.

Alcuni lanci sono giunti a poca distanza dalla città di Tel Aviv, finendo in mare davanti a Giaffa. Finora il punto più distante raggiunto dall'apertura delle ostilità, con il lancio di razzi da Gaza di alcuni giorni fa. Secondo l'esercito israeliano il razzo non avrebbe provocato vittime. A rivendicare la responsabilità del lancio la Jihad Islamica.

Due razzi sono caduti a Rishon Letzion, a 12 chilometri dalla città, intorno alle cinque del pomeriggio. Le sirene di Tel Aviv non suonavano dal 1991, ai tempi della Guerra del Golfo. Allora a far scattare l'allarme non erano i Fajir di fabbricazione iraniana, ma gli Scud di Saddam Hussein.

Ma i lanci non hanno preso di mira soltanto la città. Quattro sono cadute nel Negev, senza provocare danni. Molti sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome, compresi quelli diretti su Be'er Sheva e Ashdod. Dall'inizio dell'operazione sarebbero stati intercettati 105 razzi. 274 i lanci. L'Idf (Forza di Difesa Israeliana) ha colpito 250 obiettivi "terroristici" nella Striscia.

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Gli strike israeliani - secondo il corrispondente di Al Jazeera - sono tutt'ora in corso. Il numero delle vittime civili ha raggiunto le 18 persone (3 in Israele), di cui due bambini. I feriti sarebbero oltre 200 a Gaza, 5 in Israele.

Tra le vittime anche Jihad Misharawi, figlio di undici mesi di un collaboratore della BBC, Omar Misharawi. Non è però chiaro cosa abbia ucciso il bambino. Un rapporto dell'Onu pubblicato in seguito, a marzo, ha sottolineato come le colpe siano forse da attribuire ai palestinesi.

Nuove offensive

Nonostante lo stato di allerta e la tensione molto alta, Avital Leibovitch, portavoce dell'esercito di Tel Aviv, aveva sottolineato al Guardian nel pomeriggio che non era prevista un'offensiva via terra. Il ministro della Difesa, Ehud Barak, ha però dato il via libera al richiamo di 30mila riservisti dell'esercito. Una decina di camion con a bordo carri armati e altri veicoli corazzati, si è diretto verso il confine. Un attacco via terra, secondo le tv israeliane sarebbe previsto per domani.

Un nuovo attacco aereo ha preso di mira Gaza verso le otto, raggiungendo 70 obiettivi. Secondo un portavoce dell'Onu lo strike avrebbe ucciso Marwan Abu El Qumsa, insegnante della scuola delle Nazioni Unite, che si trovava nella sua auto. Colpite anche una stazione di polizia e i tunnel che conducono a Gaza.

Fuori il generatore delal casa di Ismail Haniyeh, primo ministro di Gaza. Dal canto suo Hamas rivendica l'abbattimento di un drone (guarda il video). Notizia non confermata.

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