Paul McCartney scrive alle autorità russe: "Liberate le pussy riot"

Il cantante chiede la liberazione di Maria Aliokhina e Nadezhda Tolokonnikova, condannate a due anni di carcere per aver cantato, nella cattedrale ortodossa di Mosca, una “preghiera punk” contro il presidente russo Vladimir Putin

Paul McCartney scrive alle autorità russe: "Liberate le pussy riot"

Paul McCartney scrive alle autorità russe per la liberazione delle due Pussy Riot, Maria Aliokhina e Nadezhda Tolokonnikova, condannate a due anni di carcere per aver cantato, nella cattedrale ortodossa di Mosca, una “preghiera punk” contro il presidente russo Vladimir Putin. La terza delle Pussy ha già ottenuto la condizionale.

Aliokhina ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro la decisione della corte di Berezniki di non farla partecipare all’udienza e ha proibito ai suoi legali di assistervi. L’udienza del tribunale oggi è stata sospesa per varie ore mentre il giudice Mikhail Shagalov si è messo alla ricerca di un nuovo avvocato per la 24enne.

“La mia convinzione personale è che una ulteriore carcerazione per Maria danneggerà sia lei sia la situazione in generale che, naturalmente, è seguita dalla gente in tutto il mondo”, scrive il musicista. “Nella grande tradizione di vedute giuste e imparziali per le quali è famoso il popolo russo (dove ho molti amici), credo che garantire questa richiesta manderebbe un messaggio positivo a tutte le persone che hanno seguito questo caso”, prosegue.

Per Nadezhda la stessa richiesta “In uno spirito di amicizia per le mie numerose conoscenze russe che, come me, credono nella necessità di trattare le persone, tutte le persone, con compassione e bontà”. Per la loro scarcerazione, prima di McCartney, altri grandi della musica si erano rivolti alle autorità russe come: Madonna, Sting, Red Hot Chili Peppers, Franz Ferdinand, Bjork, Patti Smith.

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