Ucraina, Poroshenko telefona a Putin e propone un piano di pace

Kiev punta al disarmo dei separatisti con garanzie per chi ha combattuto e una decentralizzazione dello Stato

Il presidente ucraino Petro Poroshenko in una foto d'archivio
Il presidente ucraino Petro Poroshenko in una foto d'archivio

Una telefonata tra Kiev e Mosca per discutere del cessate il fuoco e di un piano per la pace. Il presidente Petro Poroshenko ha chiamato Vladimir Putin per parlare della situazione nella parte orientale del Paese, dove l'esercito regolare si scontra con i separatisti ormai da settimane.

Poroshenko, scrive l'agenzia stampa Interfax Ukraine, riprendendo un comunicato dell'ufficio stampa della presidenza, "ha sottolineato posizioni chiave e una cornice per l'applicazione del piano di pace". Ha anche messo in chiaro "il bisogno di rilasciare gli ostaggi e stabilire un effettivo regime di controllo sul confine russo-ucraino".

Il presidente russo ha dato il suo sostegno agli sforzi per riportare alla normalità la situazione nelle regione di Donetsk e Luhansk e ha visto i membri del Consiglio di sicurezza russo in una riunione in cui la situazione ucraina era tra le priorità.

Nella notte ancora sette soldati - secondo quanto dice l'esercito - sono rimasti uccisi e 30 feriti nei combattimenti con i ribelli filorussi. Dati delle Nazioni Unite registrano almeno 356 vittime, tra cui 257 civili, dal 7 maggio.

Il piano per la pace di Poroshenko comprende quattordici punti, insiste sul disarmo, con garanzie per "i mercenari russi e ucraini" e impunità per i separatisti che non hanno commesso crimini gravi, ma apre anche a una decentralizzazione dello Stato e alla protezione della lingua russa nelle regioni orientali.

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