Venezuela, crociata di Maduro contro l'Uomo ragno

Il presidente venezuelano è certo che una delle cause principali della violenza criminale nel suo Paese è costituita dagli "antivalori" promossi dai film di supereroi

Venezuela, crociata di Maduro contro l'Uomo ragno

Il suo predecessore, Hugo Chavez, aveva ingaggiato una dura battaglia contro Batman e Superman, considerati "simboli dell’impero americano" e ‘"veleno per la mente". Una vera e propria battaglia culturale quella intrapresa da Chavez, che al posto dei supereroi a stelle e strisce voleva che i bambini del suo paese giocassero coi pupazzi che impersonavano, ad esempio, il patriota venezuelano Francisco de Miranda. Oggi il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, lancia una crociata contro un nuovo eroe dei fumetti: l'Uomo ragno. Lo fa per ragioni sociologiche. Secondo Maduro, infatti, una delle cause principali della violenza criminale in Venezuela è costituita dagli "antivalori" promossi dai film di supereroi (ancora loro). E Maduro punta il dito in particolare contro quelli sul personaggio creato dal fumetto di Stan Lee.

"In questi giorni - racconta Maduro in un discorso in cui annuncia l’elargizione di fondi per le orchestre giovanili del Paese - mi sono messo a guardare 'L’Uomo ragno 3'. È una cosa pazzesca: dall’inizio alla fine ci sono morti e di nuovo morti. Ed è una delle serie che più piace ai piccoli". Il presidente venezuelano spiega che "un ragazzino che con 14 anni porta già con sé una pistola 9 millimetri ha nel cervello migliaia di ore di trasmissioni di serie dove si uccide tanta gente". Poi, riferendosi ai film in questione, li definisce "vere e proprie fabbriche di antivalori".

In effetti la violenza è uno dei principali problemi che assillano il Venezuela, dove l’anno scorso oltre 16 mila persone sono morte per omicidio (alle quali si aggiungono altre 3.400 nei primi 4 mesi del 2013). Ma è bizzarro pensare che la medicina giusta per curare questa malattia sia la messa al bando dei supereroi.