Mascherine, studio sugli eventi avversi: “Effetti simili a quelli del fumo di sigaretta”

Un'ampia revisione condotta su più di mille pubblicazioni mostra eventi avversi importanti provocati dall'uso delle protezioni su naso e bocca e molti disturbi somigliano a quelli del Long Covid. Gli esperti si chiedono: "Se a provocare questi disturbi fossero state le FFp2?"

Mascherine, studio sugli eventi avversi: “Effetti simili a quelli del fumo di sigaretta”

È stata appena pubblicata su Frontier’s un’ampia revisione sugli effetti della mascherine. È una raccolta di 2.168 lavori divulgati realizzata da vari dipartimenti di salute tedeschi e austriaci.

Cosa emerge

Poca ossigenazione, respirazione compromessa, confusione mentale. Ma anche ipercapnia (accumulo di anidride carbonica nel sangue) aumento della pressione arteriosa e di quella intra oculare, asma, acne e, come conseguenza, compromissione del sistema immunitario. Sono alcuni degli “eventi avversi” riscontrati dagli autori nei portatori di mascherine chirurgiche e FFP2.

Gli autori hanno osservato che tutti questi sintomi sono gli stessi del cosiddetto long Covid. E hanno concluso chiedendosi “se invece del long Covid molti sintomi fossero dipesi dall’uso delle mascherine”?

L’invito è quello di continuare a indagare. Senza ipotesi, infatti, non vi sarebbe alcuna scienza.

Gli effetti collaterali delle mascherine devono essere valutati (rapporto rischi-benefici) rispetto alle prove disponibili della loro efficacia contro le trasmissioni virali. In assenza di una forte evidenza empirica di efficacia (altra considerazione importante fatta dagli autori) l'uso della protezione non dovrebbe essere obbligatorio e tanto meno imposto dalla legge.

Lo studio

È stata condotta una revisione sistematica di 2.168 pubblicazioni sugli effetti avversi, da qui gli autori hanno prodotto 54 lavori e 37 studi per la meta-analisi. Dei 54 studi, 51 hanno riportato numerosi e vari effetti avversi. Dei 37 analizzati, 12 sono stati condotti su operatori sanitari (32%), solo in 3 (il 6%) non sono evidenziati effetti collaterali dopo l’uso delle mascherine.

Le mascherine mediche si indossano per un tempo variabile, quale il tempo analizzato dagli autori? È riportato: "Il tempo sperimentale mediano degli studi inclusi nelle meta-analisi (principalmente studi controllati) sugli effetti fisiologici, fisici e chimici della maschera facciale è stato di 18 minuti con un intervallo interquartile (IQR) di 50 minuti (minimo 6 minuti, massimo 360 minuti)”.

Gli autori hanno ricordato che le protezioni su naso e bocca sono state introdotte nel 2020 poiché si riteneva che potessero rappresentare una protezione contro la trasmissione virale, "benché le prove dell'efficacia di questa misura fossero solo deboli. L'efficacia delle mascherine in tutte le strutture sanitarie era un argomento discusso anche prima del 2020. Questi sistemi di protezione non erano solo raccomandati ma sono diventati misura obbligatoria di sanità pubblica in molti Paesi del mondo".

Si legge: “Le mascherine hanno ridotto il volume respiratorio del -19% al minuto, secondo la nostra meta-analisi e fino al -24% per le maschere FFp2, la differenza tra le maschere chirurgiche e FFp2 era di -10% volume respiratorio al minuto”.

Gli eventi avversi

Numerosi sono gli eventi avversi segnalati:

  • aumento del volume dello “spazio morto respiratorio” (si intende il volume d’aria che resta intrappolata nelle vie aeree e non partecipa allo scambio gassoso)
  • aumento della resistenza respiratoria;
  • aumento dell'anidride carbonica nel sangue;
  • diminuzione della saturazione di ossigeno nel sangue;
  • aumento della frequenza cardiaca;
  • diminuzione della capacità cardiopolmonare;
  • variazioni della frequenza respiratoria;
  • mancanza di respiro e difficoltà respiratorie;
  • cefalea;
  • vertigini;
  • diminuzione della capacità di concentrazione;
  • sonnolenza;
  • prurito;
  • acne, lesioni cutanee e irritazioni;
  • stanchezza e spossatezza complessiva percepita;
  • diminuzione della ventilazione;
  • aumento della pressione arteriosa;
  • disturbo della comunicazione e della voce;
  • disagio percepito;
  • aumento dell'ansia;
  • aumento degli sbalzi d'umore o umore depressivo;
  • cambiamenti nel metabolismo microbico (intestino e bocca).

Tuttavia, tre studi (6% degli articoli inclusi) descrivono l'assenza di effetti negativi e concludono con una valutazione positiva sull'uso delle mascherine.

Per gli autori sono emersi danni più pronunciati nelle persone dai 60 agli 80 anni, specie in chi è affetto da aneurisma o tumore cerebrale. Ma è stato aggiunto che portare la mascherina “può contrastare la terapia che mira a ridurre la pressione intraoculare e può esacerbare i problemi irreversibili della vista a lungo termine nei soggetti con glaucoma. Gli effetti sono paragonabili al fumo di sigaretta”.

La definizione di salute dell'OMS

Secondo la metanalisi questi sintomi correlati alla maschera contraddicono ciò che l’OMS definisce come stato di benessere e salute. Secondo l'OMS: “La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplicemente l'assenza di malattia o infermità”. Affermano gli autori: "Per quanto riguarda tutti i possibili effetti collaterali delle mascherine e la loro ancora non dimostrata efficacia contro la trasmissione virale nella popolazione generale la salute sembra non essere sostanzialmente preservata indossando mascherine. Ci sono evidenze che i tassi di COVID-19 si siano espansi rapidamente quando Omicron ha colpito anche nelle società in cui l'uso della maschera è stato assiduamente seguito, come in Corea, Taiwan, Hong Kong e Singapore. Dai fatti di cui sopra, concludiamo che un requisito della maschera deve essere riconsiderato in modo strettamente scientifico senza alcuna interferenza politica, nonché da un punto di vista umanitario ed etico. In assenza di una forte evidenza empirica dell'efficacia della maschera, l'uso della maschera non dovrebbe essere obbligatorio e tanto meno applicato dalla legge".

Conclusioni

A proposito dei numerosi sintomi provocati dall'indossare le mascherine, gli autori hanno considerato: "Quasi il 40% dei principali sintomi di COVID-19 a lungo termine coincide con i disturbi e i sintomi correlati al portare le mascherine descritti in letteratura, come affaticamento, dispnea, confusione, ansia, depressione, tachicardia, vertigini e mal di testa, che abbiamo rilevato anche nell'analisi qualitativa e quantitativa degli effetti sull'uso

delle mascherine nella nostra revisione sistematica. È possibile che alcuni sintomi attribuiti al lungo COVID-19 siano prevalentemente correlati alla mascherina. Vanno condotte ulteriori ricerche su questo fenomeno".

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