Fermato 39 volte e rimesso in libertà udienza fissata due mesi dopo l’arresto

Fermato 38 volte di fila e rimesso in libertà. A Milano, il 31 agosto scorso, un transessuale brasiliano di 41 anni era stato nuovamente arrestato dalla polizia locale perché sorpreso ancora una volta senza permesso di soggiorno, dopo decine di provvedimenti di fermo e due espulsioni a carico. Ma il giudice per le direttissime nel convalidare l’arresto dell’immigrato ha fissato l’udienza per il prossimo 21 ottobre, disponendone di conseguenza la scarcerazione. Così, molto probabilmente, il processo in programma si svolgerà in contumacia perché - considerato anche il curriculum da fuggitivo dell’imputato - lo stesso si renderà quasi sicuramente irreperibile. Il record del trans brasiliano, allora, andrebbe aggiornato a 39. Tanto che il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, si dimostra rassegnato al peggio: «Per i clandestini, i tribunali sono ormai semplicemente degli alberghi con porte girevoli in cui uno entra ed esce con la medesima facilità». E i tanti clandestini «al lavoro» sulle strade della prostituzione non temono più i controlli delle forze dell’ordine.

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