A Ferragosto aperti 6500 negozi «La strategia degli incentivi paga»

BILANCIO Gli esercenti: «Gli affari non mancano, quest’anno ci sono anche più stranieri...»

A Ferragosto aperti 6500 negozi «La strategia degli incentivi paga»

È considerata una settimana da «bollino rosso». Con quelli dopo ferragosto, questi sono i giorni in cui il Comune negli anni passati ha dovuto fare i conti (quasi sempre in perdita) con il rischio «saracinesca selvaggia». Nel 2008 erano rimasti aperti circa 3mila negozi, questa volta - se i commercianti manterranno la parola - dovrebbe andar meglio. Hanno garantito la serranda alzata 6.500 su 32mila negozianti della città, circa uno su cinque. E oltre il doppio rispetto a un anno fa. Visto come è andata la prima settimana di agosto, c’è una buona dose di fiducia: l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi assicura che «il 98% ha mantenuto la parola, e non ho motivi per dubitare che sarà lo stesso». Sui 7.565 che avevano annunciato l’apertura tra il 3 e il 9 agosto infatti, solo 103 (circa il 2%) hanno abbassato la serranda, e verranno sanzionati se non porteranno una valida giustificazione. Affidabili al cento per cento quelli della zona 1 e 5, la zona 3 ha sgarrato di più. I vigili dell’annonaria sono andati a verificare per la prima volta uno ad uno i negozianti inseriti nella guida «Milano aperta ad agosto», invece di limitarsi ad un controllo a campione come in passato. E ieri anche l’assessore ha fatto un sopralluogo in alcune strade della città per rendersi conto di persona della situazione. La fotografia è quella di una Milano meno deserta del solito, «anche se restano alcune criticità in periferia», ammette. Pure i turisti quest’anno possono contare su vie dello shopping più vive, con metà delle boutique aperte almeno una settimana nel mese in Montenapoleone, percentuale che sale addirittura al 95% in corso Vittorio Emanuele.
Ad agosto hanno garantito almeno una settimana di lavoro 9.359 negozi, un terzo del totale. E i dati dimostrano che le centrali (di solito le più critiche) non sono state snobbate. Qualche esempio: in via Torino, su 31 negozi che hanno dichiarato la serranda alzata almeno sette giorni, 24 hanno scelto proprio la settimana pre-ferragosto, in via Correnti 5 su 12, in via Vigevano 12 su 19, circa la metà in corso San Gottardo (21 su 40), in via Bligny (11 su 22) e in via Sabotino (10 su 22). Più critica la situazione in corso di Porta Romana, con 15 su 41.
Secondo Terzi, ha premiato la strategia degli incentivi da mille a 5mila euro per ristrutturare i negozi, che il Comune assegnerà a chi si è iscritto al bando garantendo in cambio due settimane consecutive di apertura. Una sessantina invece i giovani che stanno aiutando in bar e negozi per guadagnarsi i buoni lavoro del Comune (7,5 euro euro netti all’ora). «La prossima estate cercheremo di fare ancora meglio - ammette -, iniziando a organizzarci già da inizio 2010 e coinvolgendo le associazioni di via».
Chi lavora è soddisfatto. In corso Genova, il titolare del supermercato «La Coloniale» Danilo Pogliani assicura che gli affari non mancano: «Circa 800 clienti al giorno, solo 400 in meno del solito». Lì, ad attirare a luglio e agosto è anche lo sconto del 10% sulla spesa a tutti i pensionati. Riccardo Miani, titolare della boutique Larusmiani in via Montenapoleone, riferisce che quest’estate si registra «il passaggio di molti più stranieri», e anche lì «gli affari stanno andando bene. È un peccato che l’unico bar della via sia chiuso tutto il mese». Grazie a Comune e Unione del commercio è stato allestito un temporary lounge in piazza Chiesa Rossa «ma c’è ancora poca informazione», ammette Miani.
Per conoscere i negozi aperti più vicini, il Comune ha attivato il centralino 02.88460184, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

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