Lassessore alla Cultura del Comune mette tutti in riga. E presenta il piano per «riallineare limmagine di Milano» spostandola sul versante culturale. Tradotto, le linee guida per lutilizzo di piazza Duomo e della galleria Vittorio Emanuele daranno spazio solo a eventi culturali e strettamente legati al valore storico, artistico e simbolico della piazza. «Piazza Duomo deve essere al servizio del Duomo e non viceversa», spiega Massimiliano Finazzer Flory. Intanto, fino allapprovazione del documento in giunta, tutte le iniziative culturali e di intrattenimento sono sospese, ad eccezione, ovviamente, del concerto di Natale di Natalie Cole del 20 e delle bancarelle di via Mercanti. A proposito di concerti: «I concerti rock saranno autorizzati solo se nasceranno da iniziative di solidarietà internazionale». Secondo punto cardine del New Deal dellassessorato: «Restituire al territorio non solo la ricchezza simbolica, ma anche quella materiale». La metà dei proventi derivanti da attività culturali o di intrattenimento quindi saranno destinate al restauro e alla conservazione dei beni culturali. Insomma un secondo «caso Galleria» con il bando per la ristrutturazione deserto non dovrebbe più verificare.
Due i principi fondamentali. Traiamo le conseguenze: il tendone della maratona lanno prossimo avrà spazio? «No» risponde Finazzer Flory. Il museo del rock è compatibile con le linee guida? «No». Le manifestazioni politiche potranno ancora svolgersi allombra della Madonnina? «Sì, le espressioni di democrazia hanno carattere culturale». Lobiettivo di Palazzo Marino è «riappropriarsi di una programmazione culturale nellambito di quegli spazi pubblici i cui interessi siano chiaramente connessi ad aspetti storici, artistici e simbolici». In passato infatti piazza Duomo e la galleria «non sono stati occupati da attività ed eventi coerenti ed omogenei come se questi luoghi fossero privi di una specifica identità» si legge nel documento. Ecco allora che la riforma dellassessorato vuole «offrire una strategia e un modello di lavoro in grado di orientare e indurre la società civile e il mercato a considerare tali spazi interni alla logica della tradizione milanese e ambrosiana». Otto i criteri: limitazione delluso improprio e generalizzato e incoerente al valore storico artistico dello spazio, lassessorato alla cultura sarà organismo coordinatore di ogni richiesta che dovrà essere accompagnata da rendering dettagliati e da una calendarizzazione disciplinata. Milano è capitale del design prosegue lassessore, ecco allora che gli allestimenti dovranno essere «orientati alleccellenza».
Dopodomani si riunirà il comitato interassessorile per discutere con lassessore alla Cultura il documento programmatico.
Finazzer fa piazza pulita davanti al Duomo
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