Fincantieri firma la voglia di restare a Genova

Una trasformazione radicale, di carattere urbanistico, ambientale, sociale. Ma, soprattutto, una risposta efficace, forse l’unica possibile, per mantenere il patrimonio economico, tecnologico e umano (leggere: posti di lavoro) di Fincantieri a Genova, consentendo l’ampliamento del cantiere di Sestri Ponente e l’insediamento, nelle aree dismesse dall’attività cantieristica, di complessi residenziali, negozi, supermercati. Promette questo l’accordo di programma firmato ieri, sulla chiatta Urban Lab attraccata in Darsena, dall’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono e dal sindaco Marta Vincenzi, in occasione dell’arrivo del sommergibile «Nazario Sauro» al Galata-Museo del mare.
Per effetto dell’intesa, verrà trasformata in particolare l’area cantieristica a nord della ferrovia, ceduta al Comune, e realizzato un nuovo cantiere nell’area a mare. Fincantieri - ha sottolineato Bono, all’unisono con il presidente della società Corrado Antonini - potrà così rafforzare le proprie attività, mentre l’area a nord della ferrovia sarà trasformata in senso urbano. «È un segnale molto positivo - ha aggiunto ancora Bono -. Ci tenevamo a restare a Genova, e vogliamo riuscirci con la collaborazione di tutti». E sull’ipotesi di riscontrare disponibilità nel governo, rispondendo a chi gli ricordava che di recente il ministro Umberto Bossi aveva detto: «Se Fincantieri chiede, il governo ha sempre le porte aperte», lo stesso amministratore delegato ha puntualizzato: «Aspettiamo e vediamo. Siamo sempre fiduciosi. Crediamo in Dio - ha celiato poi Bono -. Cristo ha detto bussate e vi sarà aperto. Sappiamo che ora è difficile aprire le porte, ma abbiamo fiducia che lo si possa fare e lo si farà».
D’accordo anche le rappresentanze sindacali, che hanno sottoscritto l’accordo. «Finalmente un intervento serio di politica industriale come non si vedeva da tempo - hanno commentato fra gli altri Pierangelo Massa, segretario generale della Uil di Genova e della Liguria, e Antonio Apa, segretario generale della Uilm Genova -. Anche se in ritardo rispetto ai tempi del mercato, ora è chiara la volontà della realizzazione dello spostamento a mare di Fincantieri. Progetto allentante, ovvio, ma che - avvertono entrambi - va verificato col governo. L’impegno dimostrato dalle parti in causa, per lo sviluppo e la valorizzazione del lavoro, è un grande segnale di ripresa per Genova e la regione. L’intervento del governo diventa fondamentale per far si che le parole si tramutino in fatti».

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