Il video di Andrea Sempio fu l’ultima cosa che Chiara Poggi vide sul suo computer prima di essere uccisa. Il dato emerge dalla perizia sul pc della vittima, che non fu più acceso dal 10 agosto 2007, tre giorni prima del delitto di Garlasco. Il dettaglio, rivelato dai periti informatici Roberto Porta e Daniele Occhetti che analizzarono i dispositivi elettronici nel processo di primo grado del 2009 finito con l’assoluzione di Alberto Stasi poi condannato in appello bis a 16 anni, diventa importante alle luce dei nuovi approfondimenti investigativi in corso sulla copia forense nell’inchiesta della Procura di Pavia, che accusa Sempio dell’omicidio volontario di Chiara. Non solo, smentiscono ulteriormente la nota dell’ex sostituto procuratore generale di Milano, Laura Barbaini, la quale, come vi aveva raccontato nei giorni scorsi Il Giornale, il 17 gennaio 2017 scrisse all’allora procuratore aggiunto Mario Venditti, oggi indagato per corruzione in atti giudiziari insieme al padre di Sempio per l'archiviazione lampo dell'indagato. "Emerge dai tabulati telefonici e dai dati informatici la prova della totale assenza di rapporti diretti o indiretti e di contatti diretti e indiretti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio", sostenne Barbaini.
Una relazione per mettere la pietra tombale sulla colpevolezza di Stasi e scagionare Sempio dalla prima indagine a suo carico, fornendo elementi smentiti dalle risultanze. Perché il contatto indiretto è rappresentato da quel video, trasferito sul desktop del computer della ragazza il 20 luglio del 2007, mentre Chiara era a Londra con Stasi, e visualizzato proprio da lei alle 16.57 del 10 agosto, quando la vittima era sola in casa e la famiglia in vacanza in Trentino. La visione del video con Sempio, ripreso in classe insieme a due compagni, segue di due giorni le tre strane telefonate che l’indagato aveva fatto a casa Poggi, l’ultima della quale di 21 secondi, in cui aveva parlato con Chiara.
Agli inquirenti ha spiegato che cercava Marco Poggi perché il cellulare dell’amico non era raggiungibile, ma negli investigatori permangono dubbi, visto che Sempio sapeva che Marco era partito e non ci sono evidenze che abbia provato a chiamarlo al telefonino, come dimostra l’assenza di messaggi “Lo sai” di Tim, che indicavano quando una persona telefonava in assenza di campo. Insomma, una serie di tracce informatiche che ora sono sotto la lente degli inquirenti, i quali avrebbero individuato proprio nel pc di Chiara il movente del delitto, che potrebbe pesare su Sempio.