Finita l'era "Bot-people", i titoli di Stato al ribasso: i rendimenti quasi a zero

Nuovo minimo storico del rendimento lordo, 0,55% cui vanno sottratte anche le commissioni. Sceso sotto l’1% a giugno, l’investimento in Bot è a zero-rendimento. E' la fine di un'era, quella dei Bot-people

Finita l'era "Bot-people", 
i titoli di Stato al ribasso: 
i rendimenti quasi a zero

Milano - Finisce un’era, quella dei Bot-people, sepolta dal nuovo minimo storico del rendimento lordo, 0,55% cui vanno sottratte anche le commissioni. Sceso sotto l’1% a giugno, l’investimento in Bot è a zero-rendimento. Nell’asta di fine mese dei buoni ordinari del Tesoro semestrali - secondo le elaborazioni dell’Assiom - il rendimento semplice minimo, al netto di tasse e commissioni, è dello 0,08%.

La fine di un'era Negli anni Settanta-Ottanta era quasi un must, da qui l’appellativo di Bot-people per gli italiani da sempre recalcitranti al rischio di Borsa, e i rendimenti volavano a due cifre, fino a sfiorare il 20% per i Bot annuali. Nel 1983, i titoli di Stato più amati rendevano il 18,62%. Erano rendimenti figli di un’inflazione galoppante (anch’essa a due cifre) e di scarsa liquidità sui mercati, e che comunque davano garanzie di tranquillità per i risparmiatori nonostante il rischio default della Repubblica fosse sempre dietro l’angolo. Era l’investimento preferito, dopo la casa, per chi aveva un gruzzoletto, magari la liquidazione al momento della pensione.

Sparisce il rendimento Ora il rendimento sparisce, anche se da un pezzo non difende più dall’inflazione, ed è tutto frutto del ritorno della paura degli italiani per la Borsa. Se in parte l’acquisto dei Bot è sostenuto da banche che hanno più liquidità del necessario, per il resto è la constatazione di quanto è accaduto negli ultimi due anni a far preferire i titoli di Stato. Per il momento, un momento che ormai dura da diversi mesi, gli italiani scelgono di anteporre la sicurezza al rendimento. Le banche, all’estero, falliscono, lo Stato italiano è ormai un pezzo importante della zona dell’Euro.

La crisi subprime Dallo scoppio della crisi, gli acquisti di titoli di Stato hanno ripreso vigore proprio per la percezione di maggior sicurezza rispetto a mercati azionari che, anche prima della crisi, avevano mostrato il loro lato peggiore con i casi Cirio, Parmalat e i bond argentini.

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