Folla a Ponte Milvio e sui ponti del centro La spettacolarizzazione dell’attesa infastidisce Alemanno: «Stiano a casa»

Una delle conseguenze dell’attesa della piena del Tevere è stata l’inevitabile spettacolarizzazione dell’evento. Sin da ieri mattina a Ponte Milvio, oltre alle troupe televisive, centinaia di persone si erano radunate per «godersi» il Tevere a livelli per molti mai visti. Approfittando dello sciopero, molte famiglie hanno portato i figli a guardare il Tevere come al cinema. Anche sui ponti del centro città folle di curiosi e di turisti a guardare e scattare foto all’acqua che ricopriva tutti i marciapiedi dell’argine, le piste ciclabili e buona parte delle scale. «È veramente da tanto tempo che a Roma non si vedeva uno spettacolo del genere - dice Laura, 40 anni, abitante di Trastevere - speriamo che il fiume si fermi qui». «Sta per superare il segno dell’ultima alluvione«, afferma Rodolfo, un lavoratore della zona, indicando un numero 13 scritto a caratteri romani sugli argini del fiume. Una psicosi collettiva che ha provocato anche la sdegnata reazione del sindaco Gianni Alemanno, preoccupato per il fatto che la folla di spettatori posso intralciare le operazioni di protezione civile in caso del bisogno e comunque infastidito dagli spostamenti inutili provocato dall’afflusso a Ponte Milvio dei «turisti della piena»: «E meglio che se ne stiano a casa, non è un film.

Molti continuano a girare per la città e vengono sul fiume a guardare lo spettacolo. Vorrei dire che non siamo al cinema e quindi nelle prossime ore è assolutamente necessario evitare spostamenti inutili», dice il sindaco passando per Ponte Milvio, nel pomeriggio strapiena.

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