L'Italia del fondo fa meglio di quella dello sci alpino. Uno strepitoso Federico Pellegrino sfiora infatti il successo nella sprint in tecnica libera di Liberec, in Repubblica Ceca: il giovane aostano, che aveva già ottenuto la qualificazione alla finale nella sprint di Davos, chiude al secondo posto dietro al campione del mondo Ola Vigen Hattestad; l'azzurro, consapevole della bravura del norvegese negli ultimi cento metri, ha provato ad anticipare lo sprint nell'ultima salita, tattica che gli ha comunque garantito il podio ma che non è bastata per tenersi dietro Hattestad al traguardo. Per Pellegrino, che all'arrivo ha festeggiato come se avesse vinto, è il primo podio in carriera. Nella stessa finale, quarto posto per Renato Pasini. Nei quarti erano invece usciti David Hofer, Fulvio Scola e Fabio Pasini.
La gara delle donne porta con sè una notizia: dopo 7 successi consecutivi alle gare a cui aveva partecipato, la norvegese Marit Bjoergen è uscita a sorpresa in semifinale, vittima di una collisione con Katja Visnar; la finale è stata vinta dall'americana Randall, che ha dominato la finale sul cui podio sono salite Hanna Falk e Celine Brun-Lie. Meno bene del solito le azzurre, che hanno pagato l'impegno al Tour de Ski delle scorse settimane: la migliore è risultata Marianna Longa, out in semifinale, mentre Arianna Follis è stata eliminata ai quarti, penalizzata da una batteria con Majdic e Randall; fuori ai quarti anche Magda Genuin. Hanno fallito l'obiettivo qualificazione Elisa Brocard (trentacinquesima) e Gaia Vuerich (trentanovesima).