Franceschini: è strategia dell'intimidazione Bonaiuti: si chieda cos'è il servizio pubblico

Il leader del Pd corre in soccorso di Santoro, attacca il ministro Scajola e il Giornale che lancia la campagna contro la "tassa Santoro". Secca la replica di Bonaiuti: "Invece di strillare, Franceschini e i suoi dovrebbero chiedersi cos' è il servizio pubblico, quali sono i limiti e quali le regole". Romani: "Grave se il ministero non se ne occupasse

Franceschini: è strategia dell'intimidazione 
Bonaiuti: si chieda cos'è il servizio pubblico

"È un atto anomalo, c’è la Commissione parlamentare di vigilanza. Si tratta di una strategia di intimidazione contro la stampa libera". Così il segretario del Pd, Dario Franceschini, commenta la decisione del Governo di aprire un’istruttoria nei confronti della trasmissione di Santoro. "Quello a cui stiamo assistendo - prosegue il segretario del Pd intervistato a Sky Tg 24 - è un attacco al sistema di informazione, un sistema che per metà è coinvolto dal conflitto d’interessi, mentre l’altra metà è costantemente sotto intimidazione. Di fronte a questa offensiva rischiamo una deriva pericolosa alla quale dobbiamo reagire"», ha aggiunto Franceschini sottolineando come il centrosinistra abbia fatto a suo tempo "un errore gravissimo" nel non approvare una legge sul conflitto d’interessi.

Attacco al Giornale "Evidentemente non hanno la minima idea di cosa sia il servizio pubblico... Cosa faranno ancora? Diranno che non si devono pagare le tasse se vince il centrosinistra?". Il segretario del Pd Dario Franceschini, intervistato da Sky Tg24, boccia la proposta del Gornale e di Libero di non pagare più il canone Rai: canone che il direttore Feltri definisce "la tassa Santoro".

Bonaiuti: si chieda cos'è il servizio pubblico "Invece di strillare, Franceschini e i suoi dovrebbero chiedersi cosa è il servizio pubblico, quali sono i suoi limiti e quali le regole. Tutto il resto sono chiacchiere vuote e futili". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti risponde alle dichiarazioni del segretario del Pd sulla trasmissione Rai 'Annozero'.

Casini "La Democrazia Cristiana non ha mai pensato di spegnere le voci di contestazione e di critica ai propri governi. Così come i governanti liberali non evocano la televisione 'unica' che diffonda il verbo della maggioranza. L'Udc come partito ha più volte subito le ironie e gli attacchi di Santoro e Travaglio. Ma vogliamo continuare a poter dissentire da loro perché questo è l'essenza della democrazia liberale ed il valore profondo della libertà di stampa". Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che così prosegue: "Grave il dibattito che si è aperto in queste ore ed irresponsabile l'evocazione dello sciopero del canone. La prossima volta infatti sarà qualcuno della sinistra, come è già successo, a chiedere di non pagare il canone per un servizio pubblico normalizzato. Cerchiamo di ritrovare tutti il senso della misura e se non vogliamo affossare definitivamente il servizio pubblico consentiamo agli italiani di poter vedere programmi diversi e di ascoltare diverse opinioni politiche e culturali".

Romani "Il ministero si è mosso nell'ambito di quanto previsto nel contratto di servizio, che all'articolo 39 comma 2 dice che il Ministero cura la corretta attuazione del contratto di servizio". Lo ha detto il viceministro Paolo Romani, intervistato da Radio Radicale sull'istruttoria aperta sulla trasmissione AnnoZero di Michele Santoro. Romani ha anche ricordato che "di tutto questo informeremo la Commissione di vigilanza e poi l'Agcom, che può comminare sanzioni. Sanzioni che arrivano - dice la legge - su impulso del ministero. Ricordo che questo contratto di servizio è stato firmato dal ministro Gentiloni, e dunque non può non saperlo". Sulla opportunità della decisione di aprire l'istruttoria, Romani ha spiegato: "Sarebbe grave se il Ministero non se ne occupasse. Noi abbiamo solo attivato gli strumenti previsti dalla legge e dal contratto di servizio, e non vogliamo avere alcun pregiudizio sulle nostre conclusioni. Poi saranno gli organismi competenti a decidere se ci sono motivi per sanzionare". Quanto alla trasmissione di giovedì sera e ai suoi ascolti, "tutte le cose dette con durezza fanno ascolti. Anche lo spettatore indignato ha guardato il programma, ma questo non vuol dire che l'abbia condiviso".

Su Santoro, su cui in passato lo stesso Romani aveva invitato a "non farne un martire", il viceministro ha detto: "Io so solo che abbiamo delle responsabilità di governo. Far finta che nulla sia accaduto quella sera sarebbe un po' pilatesco. Mi auguro che non diventi un martire, ma che Santoro si senta l'ultimo dei Mohicani o l'ultimo esponente dell'opposizione di fronte ad un regime è un problema di Santoro".

Sulle campagne sul canone, Romani ha spiegato: "Io non condivido le campagne per non pagare il canone. Credo nel servizio pubblico, proprio in questo periodo stiamo rifacendo il contratto di servizio, e credo invece che sia importante far capire agli italiani che cosa sia esattamente il servizio pubblico, e dunque far capire loro quanto sia importante che all'interno del servizio pubblico non possano esserci questo tipo di trasmissioni, che a mio avviso di servizio pubblico non sono, sono programmi di altro tipo".

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