Prima la riforma delle pensioni, poi cambio ai vertici e rimpasto di governo. Il presidente francese Nicolas Sarkozy cambierà la sua squadra il prossimo ottobre «e trarrà le conseguenze più severe dal comportamento dei ministri». Lo dicono fonti dellUmp, il partito di maggioranza, i cui deputati sono stati ricevuti ieri allEliseo dal capo dello Stato.
La data sarebbe stata scelta perché successiva alladozione da parte del Parlamento del piano di riforma delle pensioni e precedente alla presidenza di turno del G20, che inizierà il primo gennaio del 2011.
Laccenno alle «conseguenze severe» riguarda in particolare le spese di rappresentanza e di servizio dello Stato francese: il presidente ha chiesto a tutti di stringere la cinghia, in un momento in cui i cittadini sono «fortemente colpiti dalla crisi», come ha annunciato lo stesso Sarkozy in una lettera inviata due giorni fa al suo primo ministro, François Fillon. LEliseo darà lesempio eliminando il ricevimento tradizionalmente organizzato nei giardini del palazzo presidenziale in occasione della Festa Nazionale del 14 luglio; entro il 2013 verranno poi abolite 10mila auto blu e 7mila alloggi di servizio, mentre un ministro non potrà avere più di 20 collaboratori o consulenti.
Sarkozy ha incoraggiato i suoi ministri a «tagliare in modo sistematico tutte quelle spese correnti ritenute ingiustificate o eccessive nel contesto economico attuale»; inoltre, i titolari dei dicasteri dovranno pagare le loro spese private ricorrendo al denaro proprio (senza cioè poter usufruire di anticipi o rimborsi) e ogni abuso delle pubbliche risorse verrà sanzionato. LEliseo ha in mente di ricavare dallausterity ministeriale un risparmio di circa un miliardo di euro, contro i 95 previsti dalle misure anti-crisi.