Ballardini vuol chiudere i conti salvezza e passare il testimone a Zeman

Davide Ballardini vuole chiudere in bellezza. Il tecnico ravennate contro l'Inter schiererà una formazione a trazione anteriore, anche se al Genoa potrebbe bastare un pareggio (o addirittura una sconfitta se il Palermo dovesse perdere a Firenze).
Obiettivo tre punti anche per allontanare le voci, che accostano Zeman alla panchina rossoblù per la prossima stagione. Nel penultimo allenamento Ballardini ha provato la squadra da opporre ai nerazzurri. Il modulo è quello anti-Pescara: 4-3-1-2. In difesa Granqvist, Portanova, Manfredini e Antonelli; a centrocampo Kucka, Matuzalem e Rigoni con Bertolacci a supporto del tandem Borriello-Floro Flores. A metà della partitella Kucka è passato tra le riserve e Vargas tra i titolari. Il centrocampista slovacco non è al top della forma. Ballardini sta pensando a una staffetta tra lui e Vargas. In quel caso Rigoni slitterebbe a destra. Moretti, ristabilitosi dopo la botta al polpaccio rimediata a Torino, partirà dalla panchina. Stagione finita, invece, per Jorquera. Il fantasista cileno è alle prese con una lesione di primo grado al retto femorale della coscia destra. Ieri si è fermato anche Bovo (infiammazione a un ginocchio). Sempre out Rossi, Olivera e Ferronetti.
L'Inter è messa peggio. A Stramaccioni, fresco di riconferma, mancano una dozzina di giocatori tra i quali gli ex genoani Ranocchia, Palacio e Milito. Il pericolo numero uno è Antonio Cassano, che però dovrebbe partire dalla panchina, essendo appena rientrato da un brutto infortunio. Preziosi non si fida dei nerazzurri. Il patron rossoblù ieri mattina è piombato a Pegli prima che iniziasse l'allenamento. Ha chiesto alla squadra «massima concentrazione perché non è ancora fatta. Vietato abbassare la guardia». Portanova ha chiamato a raccolta i tifosi per la sfida che può sancire la salvezza: «Sarebbe importante avere dalla nostra uno stadio in versione bolgia, è l'ultimo incontro in casa e vogliamo che questa gara si trasformi in una giornata di festa. C'è bisogno di tutti per chiudere il discorso con una giornata d'anticipo. Non facciamoci scappare questa opportunità. Fuori gli occhi da tigre. Per noi è la partita dell'anno. Ora tutti insieme dobbiamo compiere un ultimo sforzo anche se non sarà un'impresa facile: l'Inter è sempre l'Inter a dispetto delle assenze».
Oggi il Genoa si allenerà a fine mattinata per abituarsi all'orario della partita (arbitro Tagliavento). Intanto Frey aspetta lumi dalla società riguardo al suo futuro: «Non voglio passare un'altra estate come quella dell'anno scorso», ha detto il numero uno a Sky.

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