Cronache

Banchetti di verdura e drogherie nella città dei mille bianchi velieri CAMOGLI COM'ERA

Caro Massimiliano, ho appena letto il tuo fondo sui ricordi dell'adolescenza, che mi hanno portato alla riflessione e fatto tornare alla mente simpatici ricordi di vita passata. A conclusione delle tue considerazioni parli di Genova e nelle ultime frasi si intuisce la domanda: «Ma quante belle cose c'erano in città ed oggi non ci sono più!». Questo non succede solo nel capoluogo ligure, ma in molte città, più o meno grandi. Camogli, per esempio, nel 1875 era «la città dei mille bianchi velieri» oggi è la citta delle mille persiane chiuse! Questa battuta è del com.te Pro Schiaffino, che ricorda che 40 anni fa le strade camogliesi erano piene di gente, i negozi vendevano le specialità della valle come verdure freschissime e le pescherie avevano i banconi straripanti di pesci così freschi che saltavano ancora. Io, adolescente, dopo aver aiutato la mamma ad organizzare il banco delle verdure e frutta al mercato coperto, (oggi demolito perché pericolante) correvo, con il mio innato entusiasmo, ad aiutare i pescatori a scaricare, dalle barche, le cassette del pesce e poi lavavo e rassettavo le ceste; in cambio ricevevo un sacchetto di pesci o, quando la pesca era stata generosa, un bel grosso pesce. Per dire la verità, non facevo quasi mai nulla di bene, le critiche erano sempre puntuali, anche perché non essendo nato a Camogli il rimprovero era più severo, ma sotto sotto c'era quell'armonia ironica e bonaria che mi rendeva lo stesso felice. Ero orgoglioso di portare a casa il sacchetto di pesci ed ero felice di parlare con i pescatori che apprezzavano le mie battute e i miei racconti delle consegne di verdure e frutta a domicilio, in quei bei palazzi camogliesi, dove ricordo quelle enormi sale dai pavimenti lucidissimi. C'era sempre qualche signora che non dimenticava il mugugno sui prezzi, sulla qualità delle verdure, su possibili pesate fasulle, ma io replicavo sempre con battute da monello che si rispetti. Insomma mi divertivo un mondo, però bisogna dire che con il passare del tempo si ricordano sempre le cose belle e si tende a dimenticare, le cose tristi e faticose. Oggi quei bei banchi di verdura e quelle drogherie ben odoranti sono state chiuse o sostituite con boutique di prestigio e nelle periferie ci sono supermercati dove si vende di tutto, dalle scarpe all'acqua minerale e se vuoi puoi anche lavare la macchina.

Commenti