Legend e Celebrity, novità di Royal Caribbean

Grandi manovre tra la Florida e il mar Ligure. Un andirivieni invernale di grandi navi da crociera che sta cambiando il volto della flotta di Royal Caribbean, compagnia di Miami che da quarantacinque anni solca i Caraibi e il Mediterraneo con i propri «grand hotel naviganti». Il porto di Genova si sta infatti preparando all'avvicendamento, previsto in gennaio, tra la Mariner of the Seas e la Legend of the Seas. Quest'ultima nave è appena stata rimodernata e prenderà «residenza» proprio a Genova, porto dal quale farà base per i propri itinerari tra Spagna e Francia durante la prossima stagione.
A diventare genovese sarà una nave da 264 metri che, con i suoi 14 ponti, può contenere 2mila 500 ospiti. Costruita nel 1995, la Legend è al suo secondo rimodernamento, dopo quello del 2000. I porti toccati dopo la partenza da Genova saranno Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Valencia e, ultima tappa, Civitavecchia. La compagnia, nell'annunciare in anteprima l'arrivo della nave, assicura «una particolare attenzione, con uno staff dedicato a bordo, verso gli ospiti italiani». Il personale, insomma, parlerà la nostra lingua e sarà istruito sulle sensibilità - gastronomiche e di altri generi - del crocierista di casa nostra. Incontro agli italiani viene anche il Cruise Compass, un giornale di bordo nel vero senso della parola: si tratta infatti del gazzettino che illustra il programma delle attività della crociera e sottolinea quelle nella lingua di Dante.
La notizia dell'avvicendamento tra Mariner e Legend nel porto di Genova è emersa durante la presentazione di un'altra nave della famiglia Royal, stavolta a Livorno: la Reflection, che fa parte della flotta Celebrity, il marchio di lusso della compagnia crocieristica americana. La Reflection, con la sua capienza di 3mila ospiti e millequattrocento uomini d'equipaggio e con il suo autentico prato in erba sistemato sul ponte più alto, il sedicesimo; e con le sue suite principesche, rende l'idea del pubblico a cui è destinata. Un intero ponte, nel viaggio inaugurale nel Mediterraneo, è stato occupato da un emiro e da tutta la servitù. Niente Genova, però, per questo gioiellone da 126mila tonnellate.

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