Lo splendore ritrovato di Palazzo Rosso

(...) ha riguardato la Sala dell'Autunno e la Loggia delle Rovine. Ieri, in una via Garibaldi straordinariamente gremita di turisti stranieri grazie a una delle tante soste delle crociere Msc - la presentazione del lavoro, coordinato dalla Soprintendenza e da Piero Boccardo, conservatore dei Musei di Strada Nuova. L'intervento di restauro vero e proprio è stato condotto dalla ditta Doneux e soci. Nell'occasione nella Sala dell'Autunno sono state recuperate anche le parti affrescate nel tardo Seicento, in parallelo agli interventi sulla volta, del quadraturista bolognese Antonio Haffner, tra cui una divertente porta trompe-l'oeil.
Il restauro si è reso necessario a causa di un evento raccontato dallo stesso Boccardo, un evento che fa parte della Storia della città. «Durante la seconda guerra mondiale il palazzo fu bombardato e scoppiò un incendio - ha raccontato il conservatore - Per spegnerlo venne utilizzato l'acquedotto marino, che serviva al lavaggio delle strade. Ma l'acqua salata penetrò in profondità nei muri, impregnandoli completamente, tanto che ancora oggi, a distanza di decenni, con il clima umido, i cristalli di sale vengono in superficie rompendo la pellicola di colore, che si stacca». Ecco dunque la necessità del restauro, che, si spera, sempre grazie alla compagnia di San Paolo, (che ha investito in via Garibaldi 11 milioni di euro di cui 8 solo a Palazzo Rosso) potrà essere condotto anche sulle altre sale. Verranno poi anche adottati sistemi per evitare che si formi umidità negli ambienti restaurati, garantendo un microclima favorevole alla conservazione degli affreschi. Infine, Palazzo Rosso si oggi anche visitare virtualmente nel sito www.hvweb.net/it/foto360/genova/palazzorosso/duchessa-1, del fotografo Hans von Weissenfluh che ha realizzato immagini a 360° , capolavoro di suggestione da non perdere.

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