"Vita da osteria e vita da caffè. Nascevano gli Scapigliati milanesi come gruppo d'arte". Così il critico Enzo Siciliano, di cui ricorrono in questi giorni i vent'anni dalla scomparsa, pennellava nella sua "Letteratura italiana" l'emergere, poco dopo la metà dell'Ottocento, di un movimento artistico e letterario che più milanese non si potrebbe. Di quella Milano, e non solo, si parlerà giovedì a Oggiono (Lecco), dove andrà in scena "C'era una volta", spettacolo teatrale e musicale organizzato dal Lions Club Castello Brianza Laghi con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia. Dei tre atti in cui si articola l'opera, il primo si concentra proprio sulla Scapigliatura attraverso la figura del poeta, patriota, scrittore e librettista Antonio Ghislanzoni (1824-1893), il "ribelle di Lecco" noto per essere l'autore dei testi dell'Aida di Verdi. Personaggio eccentrico, dopo un'esperienza fallimentare in seminario e un paio di tentativi, che non andarono molto meglio, di studiare Medicina e intraprendere la carriera di cantante d'opera, iniziò a collaborare con alcune riviste milanesi tra cui il "Cosmorama pittorico" e, più tardi, "L'uomo di pietra", che contribuì a fondare insieme a Cletto Arrighi e Camillo Cima. È una Milano che sta rapidamente cambiando, e che ha appena salutato il giro di boa del XIX secolo all'insegna di un intenso sviluppo economico e culturale: si moltiplicano i giornali, i teatri, le gallerie, i caffè letterari, mentre una nuova generazione di artisti e scrittori avverte l'esigenza di rompere con il passato (che all'epoca voleva dire anche un certo Alessandro Manzoni) e con il conformismo della società borghese. Inquietudini che trovano nella Scapigliatura un esito naturale.
All'indomani dell'Unità nazionale esce proprio a Milano il romanzo di Arrighi "La Scapigliatura e il 6 febbraio" (1862), considerato una sorta di manifesto letterario della "bohème" meneghina. Prima ancora che artisti, gli Scapigliati sono i fautori di uno stile di vita anticonvenzionale, ribelle e spesso tormentato.