Girovagare per funghi: le regole da rispettare

Proibito usare rastrelli o uncini e raccoglierne più di 3 chili a testa

Chiara Ennas

Ecco tutte le regole per raccogliere funghi nei boschi demaniali in Liguria nella maniera più rispettosa possibile dell’ambiente, ed evitando le sanzioni da 25 a 250 euro previste per la loro violazione. Due le leggi vigenti ed entrambe obbligano gli appassionati raccoglitori di queste prelibatezze a limitarsi alle specie commestibili, fino a un massimo giornaliero di tre chilogrammi a persona, senza danneggiare quelle non commestibili o velenose. Inoltre, per la specie amanita caesarea, più conosciuta come ovolo, in Liguria non si può superare il chilogrammo; gli amanti dei chiodini, invece, possono evitare di portarsi appresso la bilancia perché ne possono raccogliere quanti ne desiderano. Inutile partire da casa armati fino ai denti di rastrelli e simili: l’uso di questi attrezzi e di uncini è vietato, visto che per causa loro potrebbero essere arrecati danni al terreno. Impensabile anche portarsi dietro i tanto pratici contenitori e sacchetti di plastica, o contenitori stagni, giusto per evitare che i funghi arrivino in cucina fradici e ammuffiti: per trasportare l’oggetto del desiderio meglio un cestino o una scatola di cartone oppure legno. Se poi il raccoglitore affamato - magari anche affranto perché Natura e Fortuna non sono state generose - si vede davanti un bel boletus (che sia reticulatus, edulis, aereus o pinicola), che per i profani corrisponde a un porcino, ebbene, vi devono per forza rinunciare se le dimensioni del suo cappello sono inferiori ai quattro centimetri, a meno che non riescano a raccogliere esemplari «concresciuti in cui almeno un individuo superi le dimensioni minime indicate». Da ultimo, non c’è posto per i nottambuli: si può andar per funghi «solo» dall’alba al tramonto, affinché si eviti l’utilizzo di torce, pile e altre forme di illuminazione artificiale,
Per quanto riguarda poi il parco dell’Aveto, la raccolta dei funghi è consentita ai residenti i martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica; ai residenti nei Comuni del parco, invece, per l’intera settimana. Tutti, però, devono essere muniti dell’apposito tesserino (in vendita in numerosi bar, negozi e ristoranti della zona), fatta eccezione per i ragazzi di 14 anni, purché accompagnati da un adulto con le carte in regola, e gli over 75.

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