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Giù la maschera

A destra credono tutto

Per fortuna, e per il 50% per predestinazione, ci sono quelli di sinistra

Polemica Nella direzione del Pd la leader Elly Schlein ha attaccato la Meloni e ha lanciato un messaggio a Conte: «Ok a gazebo ma il candidato premier è il leader del partito maggiore». Nella pagina a fianco il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

Noi, molto approssimativi in quanto giornalisti, adoriamo i sondaggi, la più infallibile delle scienze inesatte. Quando vediamo un sondaggio, diciamo che il 50% delle volte lo leggiamo. E in un terzo dei casi ci crediamo. Forse.

In ogni caso. Ieri ci siamo fiondati sul sondaggio YouTrend secondo cui le teorie del complotto sono più diffuse tra gli elettori di destra di quanto lo siano tra quelli di sinistra. Appartenendo purtroppo noi alla prima area politica, scopriamo insomma che non solo siamo meno acculturati, ma anche più sprovveduti. Ora ci tocca passare di nuovo nel campo progressista; peccato, a destra stavamo così bene; eravamo persino riusciti a disincentivare le avances di una collega che vota Pd dicendole che avevamo smesso di leggere Adelphi.

Comunque. A destra sono davvero sempliciotti, poi per forza votano Meloni! Credono alla sostituzione etnica, all’egemonia culturale della sinistra, che non faccia caldo e persino che ieri ad Assolombarda la Meloni abbia avuto l’applauso degli industriali. Dài, si sa che era una claque prezzolata.

Sono davvero impresentabili. Per fortuna, e per il 50% per predestinazione, ci sono quelli di sinistra. Credono solo che gli immigrati ci pagheranno le pensioni, che esistano 23 generi sessuali e che dietro a tutte le elezioni finite male ci sia la Russia. Loro sono quelli dello Stato imperialista delle multinazionali...

Grazie a dio - per metà - e le raccomandazioni - per l’altra metà - c’è Elly Schlein. Che l’altro giorno ha pubblicamente denunciato un complotto dentro il Pd per farla fuori.

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