Dal governo paracadute per i precari

RomaIndennità di disoccupazione, una corsia preferenziale per le supplenze brevi e inserimento in progetti speciali. Per circa 13 mila precari della scuola ai quali non è stata confermata la supplenza annuale è in arrivo il paracadute del governo. Le misure salvaprecari sono quelle già annunciate quando il ministro Mariastella Gelmini ha siglato l’accordo con il dicastero del Welfare e con l’Inps per riconoscere l’assegno di disoccupazione a chi resterà senza cattedra. Poi ci sono alcune misure per mantenere i precari all’interno sulla scuola.
I progetti ai quali potranno partecipare i precari, ha spiegato il ministro dell’Istruzione illustrando le misure ieri a Palazzo Chigi, riguarderanno ad esempio la lotta alla dispersione scolastica, il sostegno agli studenti più deboli e a altre iniziative che potranno essere organizzate direttamente dalla regioni e dureranno tre mesi, prorogabili a otto. Il numero degli insegnanti coinvolti, 13 mila, non è casuale. La Finanziaria, ha ricordato Gelmini, ha effettuato un taglio di 43.000 posti, ma poi ci sono stati 30.000 pensionamenti. Restano quindi «almeno 12-13mila precari che quest’anno non avevano il posto di lavoro». Le misure riguardano solo questi. «Impegni rispettati», ha sottolineato il ministro, che in queste ultime fasi ha guadagnato il consenso delle regioni e della gran parte dei sindacati.
Le sigle maggiormente presenti nella scuola hanno accolto bene la misura. Francesco Scrima della Cisl l’ha giudicata «un primo importante passo» perché sancisce «la continuità» del rapporto dei precari con la scuola. Positivo anche il giudizio di Massimo di Menna della Uil. Il segretario generale dello Snals-Confsal Marco Paolo Nigi ha ricordato che molte delle misure previste dal governo sono quelle che il principale sindacato autonomo della scuola chiede da tempo. «Uno strumento utile per tranquillizzare gli animi e garantire un sereno avvio dell’anno scolastico», ha assicurato Nigi. Rimangono negativi i giudizi della Cgil, che ha annunciato la partecipazione ai sit in e alle proteste insieme a Cobas e Rdb-Cub, e quelli delle opposizioni di centrosinistra.