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Governo

Affitti brevi a Firenze, insorge il ministro Mazzi: “Vergogna”

Il ruolo della moglie di Nardella. E il caso finisce in Procura con un esposto

Gianmarco Mazzi debutta al Turismo: pochi follower, niente selfie e una svolta sobria sui social
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi

«Una vicenda sconcertante che lascia l’amaro in bocca». Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi irrompe sul caso Montedomini, una vicenda affrontata ieri dal Giornale. L’ente di Firenze, che dovrebbe occuparsi di assistenza abitativa per le persone fragili e per gli anziani, si è messo a lucrare sugli affitti brevi. Il sindaco Sara Funaro, che per diciassette anni ha avuto a che fare a vario titolo con Montedomini, ha promesso un cambio di regolamento (che però non è avvenuto). L’ Asp Montedomini è un sistema, uno dei tanti fondati su circoli e circolini del Partito democratico. Il numero uno attuale è l’avvocato Maurizio Frittelli, da mandatario elettorale si è occupato di raccolta fondi per la campagna di Dario Nardella (che da giovane sarebbe stato praticante proprio nello studio del legale). La moglie di Frittelli, dopo essere stata chiamata in Comune dall’ex sindaco, ha fatto carriera: ora è nella segreteria generale del Comune. L’ex presidente dell’Asp, invece, è Luigi Paccosi, organico alle cooperative «Liberi di educare». E chi opera all’interno di quella stessa rete di coop? Chiara Lanni, la moglie di Nardella, il padre politico della Funaro. C’è da avere un capogiro ma tra i dem questi meccanismi sono consueti. Niente di illecito ma dal punto di vista politico gli elementi da segnare in rosso sono almeno due. Il primo è il doppiopesismo: la Funaro ha stretto le maglie sugli affitti brevi dei privati ma non ha impedito al Montedomini di predisporre una dozzina di appartamenti a uso turistico. Il secondo è l’amichettismo: la rossa Firenze è ancora stretta nella morsa «nardelliana», nonostante l’esponente del Pd oggi sieda al Parlamento europeo. Intanto il caso dell’Asp Montedomini finisce in Procura. L’associazione «Salviamo Firenze per viverci» ha pronto un esposto. Tra i punti sollevati dalla realtà associativa, il fatto che dal 2021 a oggi non ci siano evidenze di affitti a canone concordato e che non siano stati pubblicati bandi per i fragili. Non solo: «Salviamo Firenze per viverci» annota anche gravi anomalie in diciassette avvisi su diciannove. Tanto la Lega di Matteo Salvini quanto Fratelli d’Italia hanno presentato un’interrogazione parlamentare. Mazzi, ieri, ha annunciato la risposta. «Le istituzioni pubbliche - ha chiosato il ministro - devono agire con trasparenza e portare benefici alla collettività, non doppiezza». Il Comune ha risposto parlando di «affermazioni gravi». Oggi è il giorno clou: Frittelli sarà ascoltato in commissione a Palazzo Vecchio.

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