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Governo

“Agiremo contro chi sfascia. E la sinistra sfrutta i giovani”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Chi distrugge computer e mobili, danneggia gli italiani, non il governo. La protesta delle tende? Grave se un sindacato pagasse i ragazzi”

Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara al Salone dello studente e del Professore. Giovedì 15 ottobre 2026. Milano, Italia. (foto Stefano Porta / LaPresse) Minister of Education Giuseppe Valditara at the Student and Teacher Fair. Milan, Italy - October 15, 2026 (photo Stefano Porta / LaPresse)

Il vento d’autunno che agita le piazze studentesche italiane preoccupa Giuseppe Valditara, il ministro dell’Istruzione e del Merito. Ma non c’è soltanto contestazione tra i ragazzi, a giudicare dall’accoglienza tributatagli al Salone dello studente di Milano, organizzato da Campus. Un giovane chiede come procurarsi l’autografo, un capannello lo trattiene per selfie e strette di mano dopo un’intervista pubblica. È appena rientrato nella sua Milano dopo un fortissimo ritardo del volo atterrato a Linate, a un soffio dall’Expo di Novegro. Abito grigio, spilla leghista con Alberto da Giussano nell’occhiello, indossa una camicia a righe, cravatta azzurra e scarpe stringate nere. E risponde alle domande del Giornale.

Ministro Valditara, molti studenti scendono in piazza al grido «vogliamo fare come in Francia», cioè spaccare tutto e occupare gli istituti. È tutto sotto controllo?

«È un fenomeno che peraltro riguarda un numero marginale di scuole e di studenti. Io l’altro giorno ho incontrato le Consulte studentesche al ministero, con cui ho avviato un dialogo molto forte. Le Consulte studentesche sono rappresentanze democratiche dei nostri giovani, perché elette da tutti gli studenti italiani a livello provinciale, poi c’è un coordinamento nazionale per ogni regione. E con loro abbiamo avviato un dialogo molto costruttivo. Pensate che per la prima volta sono stati coinvolti nella redazione delle nuove indicazioni nazionali per i licei e, prossimamente, degli istituti tecnici. Hanno dato il loro contributo a quelli che saranno i programmi scolastici dei prossimi anni. Questa è la democrazia».

Questo è il lato rassicurante, ma poi si registrano episodi inquietanti. Il governo in che modo può intervenire.

«Per carità, le contestazioni sono legittime in democrazia. Meno legittimo è sfasciare le scuole, e quindi noi agiremo contro quei giovani o quelle famiglie di minorenni ovviamente di giovani che durante le occupazioni distruggono computer, banchi, lavagne elettroniche, devastano le aule, sfasciano mobilio, perché questo non significa danneggiare Valditara o il governo Meloni, vuol dire danneggiare tutti gli italiani».

La segretaria Pd Elly Schlein sta cavalcando la protesta dei ragazzi in tenda, quelli che sono andati a manifestare contro un governo che ha realizzato 63mila alloggi per studenti. Il Giornale ha raccontato che queste organizzazioni hanno ricevuto 260mila euro dalla Cgil. A cosa mira questa regia politica?

«Io credo che sia molto brutto sfruttare i giovani, le ansie, i sogni e i loro problemi reali. Siamo intervenuti con risultati straordinari per quanto riguarda la realizzazione del Pnrr, penso solo a tutte le nuove scuole costruite e ristrutturate. Abbiamo superato di gran lunga i target, dalle palestre, agli asili nido alle mense. Insomma, i problemi vanno affrontati in modo serio senza strumentalizzare i ragazzi. Il fatto che questi giovani, per contestare, siano stati addirittura come voi sostenete pagati da un sindacato sarebbe molto grave e anche molto triste se fosse confermato».