Domani il Consiglio dei ministri si riunirà per discutere di una possibile nuova proroga al taglio delle accise sul diesel. Si va verso una decisione positiva in tal senso, con un decreto fotocopia rispetto agli altri, con i quali si continuano a scontare 17 centesimi di euro al litro sul gasolio. Quello attualmente in vigore scade giovedì a mezzanotte e con la proroga che molto probabilmente verrà attuata domani si prolungherà la misura per altri 7/10 giorni. Difficilmente, viene riferito da fonti qualificate, si arriverà già domani al varo delle misure selettive sul caro carburanti su cui il governo lavora da alcune settimane.
Tra le considerazioni che sarebbero state fatte, viene riferito, ci sarebbe anche la volontà di attendere il risultato definitivo sul deficit/Pil del 2025, che Istat comunicherà il 22 settembre. Un risultato sotto al 3% comporterebbe l’uscita dalla procedura di infrazione Ue aperta dal 2024 e aprirebbe spazi di finanza in vista della prossima legge di bilancio e da usare in favore di una serie di provvedimenti. In caso contrario, se ne dovrà riparlare l’anno prossimo. Ma la breve durata del prossimo provvedimento ha anche una ragione geopolitica, perché l’estrema incertezza di quanto accade nel Golfo influisce direttamente sui prezzi alla pompa, anche quella della benzina, che ormai ha superato stabilmente i 2 euro al litro ed è in continuo aumento. Infatti, non è del tutto escluso che si possano attuare interventi anche sulla benzina per calmierare il prezzo, con un ulteriore taglio delle accise.
Finora, lo sconto sulla tassa sui carburanti è costata 3 miliardi di euro. Venerdì scorso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si era detta “ottimista” sull’approvazione entro questa settimana di “un provvedimento più targettizzato verso i consumatori e i fruitori che hanno maggiormente bisogno”, un intervento “facile, immediato per i cittadini, che non crei confusione”. Tuttavia, i continui sconvolgimenti sul fronte del conflitto rendono difficili le calibrazioni della misura e per questo si pensa ad una ulteriore proroga, ridotta in termini di tempo, per coprire gli ultimi aggiustamenti. “Il tema del carburante riguarda Germania, Francia e Italia. Vanno riviste le politiche di approvvigionamento. Nell’immediato il Governo ha cercato di calmierare il prezzo ma progressivamente la situazione andrà gestita in modo diverso, non si puo’ pesare solo sulle accise. I consumi non stanno diminuendo”, ha dichiarato Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti intervenendo al convegno organizzato da Il Foglio sulla mobilità del domani.
