Un lungo intervento quello del senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Aiutare i cittadini e tutelare il potere d’acquisto delle famiglie senza penalizzare le imprese o spaventare i mercati, questo il senso della decisione presa dal governo sul taglio delle accise, in accordo con le grandi imprese energetiche. Forza Italia ha come obiettivo prioritario la riduzione delle tasse e ha avanzato specifiche proposte a tutela di famiglie e imprese, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Ma ha saputo agire, nel governo e con il governo, per ottenere atti concreti di sostegno alle casse pubbliche da parte del mondo bancario e assicurativo. Vince il modello Tajani del dialogo e del confronto rispetto al modello Sanchez delle imposizioni dall’alto tipiche della sinistra. Nella discussione delle leggi di stabilità per il 2025 e 2026 sono stati definiti, a tal fine, accordi dalla durata triennale per ottenere maggiori risorse, ma senza varare nuove tasse e sulla base di intese frutto di negoziato, non di imposizioni. Questo il metodo che è stato seguito in modo coeso tra tutti i partiti di governo. Il primo accordo triennale per il 2025 è stato aggiornato per il triennio 2026/27/28. Peraltro con interlocutori che operano sul mercato nella certezza di regole chiare, stabili e durevoli, con azionisti italiani, ma anche di altri Paesi, tutti certi del principio che ‘pacta sunt servanda’. Più aiuto ai cittadini senza slogan a base di ‘extraprofitti’”.
E prosegue: “In base a queste intese, nel triennio dal sistema bancario le casse pubbliche otterranno 10,2 miliardi in più, a cui vanno aggiunti almeno altri 2 miliardi provenienti dal sistema assicurativo, frutto di analoghe e contestuali intese. Sono cifre basate su versamenti aggiuntivi e su altri meccanismi finanziari. Va ricordato che le banche e le assicurazioni sono già soggette a una aliquota addizionale per IRAP e Ires, con una successiva ulteriore maggiorazione dell’addizionale IRAP. L’accordo è stato negoziato da il vice presidente del consiglio e leader di Forza Italia Antonio Tajani e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti della Lega. Nel frattempo le banche nei primi sei mesi del 2026 hanno versato 1,2 miliardi di tasse in più rispetto allo stesso periodo nel 2025. I consuntivi finali potrebbero quindi andare oltre le cifre ipotizzate. Ora altre risorse arriveranno dai grandi gruppi energetici, con le norme contenute nel decreto varato ieri dal governo. Quindi il metodo del confronto e degli accordi ha già portato cospicui vantaggi ai conti dello Stato, ai cittadini e alle imprese, che Forza Italia e tutta la maggioranza devono valorizzare. Abbiamo ottenuto maggiori risorse senza nuove tasse e chiamando chi poteva a fare di più, con il dialogo e non con imposizioni dirigiste, che avrebbero peraltro danneggiato famiglie e imprese con prevedibili costi maggiori per prestiti e prestazioni di vario tipo. Abbiamo chiesto e ottenuto da chi ha più risorse, senza mettere in fuga investitori e senza danneggiare risparmiatori e imprese che chiedono finanziamenti alle banche. Con un confronto che si e esteso a assicurazioni e grandi gruppi energetici”, conclude così Gasparri.
