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Governo

“Risanamento dei conti successo del governo”

Carlo Stagnaro: “Il governo ha instaurato un principio sano, con spese alle quali fanno fronte le adeguate coperture”

Pnrr, spendere i fondi sarà un'impresa da record

Clausola di salvaguardia, fondi Safe e risanamento dei conti. Questi sono i dossier che accompagneranno il governo nei prossimi mesi di avvicinamento alla manovra di bilancio.

Carlo Stagnaro, direttore ricerche dell’Istituto Bruno Leoni, lo spazio fiscale della clausola di salvaguardia permette di investire fino a 14 miliardi sull’energia. È un’opportunità anche per la manovra di bilancio?

«La clausola di salvaguardia sull’energia, così come i fondi Safe, sono certamente strumenti che rendono la vita più facile alla premier Giorgia Meloni e al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Ma possono tramutarsi in una pillola avvelenata, perché permettono di fare più debito e siccome il debito è il problema maggiore dell’Italia bisogna stare attenti a non esagerare e a usarlo con cura. Più che per dare fiato alla manovra, la considero un’opzione da tenere presente dal momento in cui ci sono spese che andrebbero comunque sostenute».

Cosa pensa della politica di bilancio del governo italiano?

«La politica di bilancio e il risanamento delle finanze pubbliche sono di gran lunga il più grande risultato raggiunto dal governo Meloni. Il governo, che per motivi diversi ha incontrato ostacoli sulle riforme, ha fatto dell’uscita dalla procedura d’infrazione europea uno dei suoi target politici e il fatto che riuscirà a uscirne con un anno di anticipo è una cosa straordinaria per l’Italia, che è un Paese abituato a posticipare gli obiettivi e non ad anticiparli».

Lei cosa pensa di strumenti europei come il Safe, dal quale si otterranno prestiti agevolati per la Difesa?

«Si tratta di uno strumento ragionevole per facilitare la spesa degli Stati membri e il raggiungimento degli obiettivi europei. Ci si dovrebbe chiedere: quali sono le spese necessarie che dobbiamo sostenere, avendo accesso a un debito a costo inferiore? Credo sia meglio evitare l’esperienza del Pnrr, con il governo Conte e anche Draghi, che poi lo ha ereditato senza migliorarlo più di tanto. I fondi sono stati utilizzati solo nella logica di avere soldi da spendere. Con il Safe, seppur su scala inferiore, bisogna stare attenti a non ripetere lo stesso errore».

Quali dovrebbero essere le priorità della manovra?

«Credo che per l’Italia sia fondamentale ridurre la pressione fiscale. Per questo credo sia necessaria una vasta riforma del sistema tributario, magari accompagnato da una riduzione della spesa».

Elly Schlein e Giuseppe Conte accusano il governo di alzare la pressione fiscale...

«In questi anni è cresciuta per tante ragioni, una è l’efficace lotta all’evasione fiscale. Il governo ha instaurato un principio sano, con spese alle quali fanno fronte le adeguate coperture. Schlein e Conte dovrebbero ringraziarlo».

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