In soli 37 giorni, dal 18 giugno al 25 luglio, l’account Instagram di Giorgia Meloni è cresciuto di oltre un milione di nuovi follower. Un incremento travolgente che ha consentito al profilo di passare da 7 a 8 milioni e conservare il primato di profilo più seguito tra tutti quelli degli altri leader europei.
Si tratta di un trend iniziato già a fine marzo, a ridosso del referendum sulla Giustizia. Infatti, grazie a quella polarizzazione l’account raggiunge e supera il tetto dei 6 milioni di follower. L’ascesa, però, non si arresta, perché a maggio, complice la visita a Roma del premier indiano Narendra Modi, i follower arrivano a 6.6 milioni, sfruttando l’audience globale del reel «Melody». Per la verità, è anche grazie ai 314 milioni di visualizzazioni che l’account della Meloni ottiene il primato europeo, scalzando dal gradino più alto del podio quello del presidente francese Macron.
La scalata prosegue anche a giugno con un nuovo record: il 18 giugno, complice altri due eventi di valenza internazionale, prima la visita della premier giapponese Takaichi e poi il vertice del G7 in Francia con il confronto Meloni-Trump, l’account scollina la vetta dei 7 milioni. È di sabato scorso, invece, il nuovo primato, anche questo trainato dal contesto internazionale, in particolare dalle manifestazioni degli studenti indiani contro il premier Modi. I giovani di Dehli hanno dato vita a una campagna di trolling trasversale promossa dal Cockroach Janta Party per spingere centinaia di account a pubblicare sotto i post della Meloni. L’obiettivo era catturare l’attenzione dei follower e dare alla protesta una vetrina internazionale.
Il soft attack ha generato un effetto inatteso: ha aumentato la visibilità della protesta e ha contribuito anche alla crescita dell’account di Meloni che ha tagliato il traguardo degli 8 milioni.
