Granata smentisce il compagno Bocchino: il Cav dietro le foto con la Began? Fantapolitica

Il deputato di Fli smentisce le teorie dietrologiche di Bocchino che vedono la mano di Berlusconi dietro le foto pubblicate in compagnia di Sabina Began. "Fantapolitica, Bocchino è stato un ingenuo". E su Fini: "Se si dimette accelera la caduta del Cav" 

Se Bocchino si lamenta delle foto pubblicate da alcuni settimanali di gossip in compagnia di Sabina Began e sostiene di essere vittima della "macchina del fango" orchestrata da Berlusconi, il suo compagno Granata smentisce le sue tesi e anzi lo accusa di "fantapolitica". "No, stavolta Berlusconi non c’entra. Pensare che dietro il tranello teso da Sabina Began a Italo Bocchino ci sia la "manina" del presidente del Consiglio, bè, mi sembra pura fantapolitica", ha affermato Fabio Granata, deputato di Fli in un’intervista ad "A" in edicola da mercoledì 14. "Mi dispiace dirlo - ha aggiunto Granata - ma Italo è stato un ingenuo. Doveva sapere perfettamente che tipo di persona è Sabina Began. Secondo me Berlusconi non ha avuto alcun ruolo. L’errore l’ha commesso Bocchino. Ha peccato di ingenuità. Posso ammettere che la Began si sia data da fare autonomamente per far "inciampare" Bocchino in una storia d’amore imbarazzante. Magari il suo obiettivo era fare un favore a Berlusconi. Ma ripeto: pensare che dietro le quinte ci fosse il premier, mi sembra fantapolitica. Italo è libero di fare tutto ciò che vuole. Ma la Began, che era tra le organizzatrici dei festini del presidente del Consiglio, rappresenta uno degli aspetti del berlusconismo che noi finiani abbiamo combattuto. Basta questo per sostenere che Bocchino avrebbe dovuto essere molto più prudente".

Insomma una stoccata che non piacerà sicuramente a Bocchino. E nell'intervista al settimanale Granata parla poi di politico e del leader del suo partito. E proprio di Fini avanza la teoria secondo la quale "è probabile che le dimissioni di Fini dalla presidenza della Camera accelerino la caduta di Berlusconi. Dobbiamo tornare alla nostra strategia dell’anno scorso. Quando, di questi tempi, la nostra sfida al berlusconismo ci portò sopra l’8 per cento nei sondaggi. Con una differenza. Nel 2010 il tema era che Fini doveva rimenere in sella per far dimettere Berlusconi. Adesso è probabile che le dimissioni di Gianfranco accelerino la caduta del Cavaliere". Tutti d’accordo su questa prospettiva? "Ci sono due scuole di pensiero. Dimettendosi Fini potrebbe concentrarsi di più sulla politica. Anche se alcuni sostengono che, se Gianfranco lasciasse la presidenza della Camera, l’opposizione si indebolirebbe", ha detto Granata. Resta solo da vedere se Fini sarà disposto a mettere alla prova le teorie di Granata. Ma viste le ultime sue dichiarazioni, sembra invece che di mollare la poltrona il leader di Fli non ne abbia la benché minima voglia.

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