Grechi: "Ipotizzo una magistratura elettiva"

Il presidente della Corte d’Appello di Milano interviene sulla crisi della giustizia e dice: "Non vorrei spararla grossa, ma credo che, a questo punto, bisognerebbe pensare a una magistratura elettiva come esiste già in altri Paesi". SEI D'ACCORDO? VOTA

Grechi: "Ipotizzo una magistratura elettiva"

Milano Per risolvere la perdurante crisi della giustizia il presidente della Corte d’Appello di Milano Giuseppe Grechi giunge ad ipotizzare la creazione di una magistratura elettiva. Grechi, che stamani interviene a Milano a una tavola rotonda sul tema 'Rapporto sul processo penale', ai cronisti che gli chiedevano quale potrebbe essere la soluzione per un miglior funzionamento dell’apparato giustizia, ha detto: "Non vorrei spararla grossa, ma credo che, a questo punto, bisognerebbe pensare a una Magistratura elettiva". «Perchè ritengo che ci siano pochi spazi - ha proseguito - e che il paese non possa resistere a un periodo di crisi perdurante da quindici anni. A questo punto, si potrebbe ipotizzare, come già esiste in altri paesi, una magistratura elettiva». «Mi rendo conto - ha continuato Grechi - di spararla grossa, mi rendo altrettanto conto che il grande sogno di Calamandrei, durante l’inaugurazione dell’anno accademico a Siena nel 1921, di una magistratura impiegatizia, dotata di grandi garanzie, che riuscì a tradurre nella carta costituzionale pur con vari dissensi, non regga più. Non mi faccia dire per colpa di chi. Non credo però che i cittadini italiani possano essere contenti del funzionamento della giustizia».

Quanto alla crisi della giustizia Grechi ha spiegato che "a proposito delle denunce più volte rappresentate in tema di carenza di mezzi e di personale non è accaduto nulla". "Di fatto alla relazione dell’anno giudiziario scorso - ha proseguito Grechi - niente è stato fatto e le condizioni delle strutture rimangono preoccupanti. La crisi delle strutture è più pesante per il settore penale che per il civile. Per quanto riguarda il penale, infatti, devono funzionare le cancellerie e le notificazioni e, se le istituzioni preposte a questo non supportano, i risultati non potranno essere che negativi".

Per Grechi la riforma, per come si legge sui giornali, si configura come una riforma della Costituzione per la parte che riguarda la magistratura.

"Io non so - ha concluso - se possa migliorare il funzionamento della giustizia nel senso che mi sembra si lavori piuttosto a un’ingegneria costituzionale, sui rapporti tra Csm e ministro. Non so in quale misura possa migliorare il sistema giustizia".
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