Guerra delle televisioni: Sky fa causa a Mediaset

Dall'etere al tribunale. News Corp: «Non vuole trasmettere i nostri spot» La replica: «Ne abbiamo mandati in onda 3mila»

Alla fine l’affondo è arrivato. Dall’altra parte dell’Atlantico la News Corp di Rupert Murdoch, che in Italia controlla Sky, la tv a pagamento via satellite, ha dato mandato ai suoi legali di avviare un’azione contro Mediaset per violazioni della normativa antitrust. Rti e Publitalia controllate dal gruppo Mediaset sarebbero, secondo News Corp, colpevoli di aver rifiutato alcuni spot di programmi Sky sulle loro reti. News Corp sostiene infatti che Mediaset, rifiutando gli spot, ha violato alcune regole Ue sulla concorrenza, in particolare l’articolo 82 del Trattato Europeo. «Sconcertante - ha replicato Mediaset in un comunicato -; stupisce infatti che un operatore che nel mercato della pay tv satellitare è monopolista assoluto avvii un’azione legale contro un’altra azienda televisiva accusandola di violazione delle norme antitrust. Per la cronaca, nel solo anno 2009 (dal 1 gennaio al 5 settembre) Mediaset ha già ospitato 3.107 passaggi di spot Sky sulle proprie reti. Per contro Sky ha sempre rifiutato di trasmettere sui propri canali qualsiasi spot di Mediaset».
«La vicenda - secondo un esperto che vuole restare anonimo - è piuttosto intricata ed è tutta da provare». Nel senso che Sky deve dimostrare di avere avuto seri danni dal rifiuto di Mediaset. È vero inoltre che News Corp ha presentato il suo ricorso non presso l’Antitrust stessa ma presso il tribunale di Milano. Una scelta ponderata. «Presso l’Antitrust - spiega ancora l’esperto - News Corp, che è un gigante mondiale con un fatturato pari a oltre 50 miliardi di dollari, avrebbe avuto poco successo». Infatti sarebbe difficile per un supergigante dell’informazione e dei media televisivi che ha collezionato diverse denunce all’Antitrust proprio per abuso di posizione dominante far passare per «cattivo» un concorrente anche se di tutto rispetto nella tv generalista. Un segmento di mercato che pare però passato di moda data la spinta ai canali a pagamento che la stessa Mediaset sta portando avanti sul digitale terrestre. Vero è comunque che in Italia il mercato televisivo sta diventando una corsa a tre (oltre a Mediaset, la Rai) con Sky che da quest’anno è riuscita, anche se di poco, a generare, grazie al canone di abbonamento ai suoi programmi, un fatturato superiore alla società guidata da Fedele Confalonieri. Inoltre, dato che Sky vuole tutelare il suo parco clienti, si comporta da monopolista rifiutando di fornire i codici dei suoi decoder ai produttori. Con il risultato di non poter realizzare un set-up box capace di decriptare, con un semplice cambio di carta, tutti i programmi a pagamento via satellite disponibili.

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