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Via libera dell'Ue al congelamento indeterminato degli asset russi. Raid di Mosca su Odessa: colpita una nave turca

Premier belga: "Usare asset russi impresa ardua ma possibile". Crosetto: "Deluso che siano gli Usa a dover mediare per la pace in Europa"

Via libera dell'Ue al congelamento indeterminato degli asset russi. Raid di Mosca su Odessa: colpita una nave turca
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La giornata registra nuovi scossoni sul fronte diplomatico della guerra in Ucraina. Dopo le indiscrezioni di Le Monde su una possibile apertura di Kiev a una zona demilitarizzata nel Donbass, arrivano immediate smentite da parte dell’ufficio di Zelensky, mentre Mosca ribadisce che un cessate il fuoco sarà possibile solo con il ritiro ucraino.

Parallelamente, la Russia avvia un’azione legale contro Euroclear per gli asset congelati, prosegue la pressione militare con raid su Odessa e si irrigidisce sulle proposte Usa. Donald Trump, intanto, rivendica il ruolo di Washington nelle trattative e promette impegni di sicurezza in caso di accordo.

Premier belga: "Usare beni russi congelati impresa ardua ma possibile"

Il primo ministro belga Bart De Wever ha dichiarato che utilizzare i beni russi congelati per finanziare la difesa dell'Ucraina sarà un'impresa "ardua", ma ha lasciato la porta aperta all'azione se il Belgio fosse sostenuto dai suoi alleati europei, e anche loro utilizzassero i fondi russi congelati per aiutare l'Ucraina. LO riporta Sky News Uk. Dopo i colloqui con il premier britannico Keir Starmer a Downing Street, De Wever, pur ammettendo di essere "scettico riguardo a un prestito" per l'Ucraina legato ai beni congelati, ha affermato di essere leale e "pro-Ucraina" e che se l'Ue vuole andare avanti con i suoi piani, devono essere poste delle "condizioni" per mitigare il rischio per il suo Paese. Il premier belga ha affermato che i progressi sulla questione negli incontri europei della prossima settimana dipendono dal fatto che "avremo sufficienti rassicurazioni", aggiungendo che "è un compito arduo perché fino a due mesi fa, pensavamo che fosse qualcosa che non avremmo mai fatto". "Sarei totalmente disponibile a trovare una soluzione ponte per i prossimi mesi di finanziamenti in Ucraina e a prendermi un pò più di tempo per approfondire l'idea del prestito di riparazione. Se riusciamo a risolvere la questione, non sarò io a bloccarla. Voglio solo una decisione che sia giuridicamente valida", ha dichiarato.

Pur ammettendo di essere "scettico riguardo a un prestito" per Kiev legato ai beni russi congelati, De Wever ha affermato di essere un europeo leale e "pro-Ucraina" e che se l'Ue vuole andare avanti con i suoi piani devono essere stabilite delle "condizioni" per mitigare il rischio per il Belgio, tramite una serie di "rassicurazioni". Il premier belga ha aggiunto che una soluzione a breve termine potrebbe essere quella di finanziare l'Ucraina senza utilizzare gli asset di Mosca. "Sarei totalmente disponibile a trovare una soluzione ponte per i prossimi mesi e a prendermi un pò più di tempo per approfondire l'idea del prestito di riparazione - ha sottolineato - Se riusciremo a risolvere la questione, non sarò io a bloccarla. Voglio solo una decisione che sia giuridicamente valida".

Via libera dell'Ue al blocco indeterminato degli asset russi

Via libera dell'Ue al congelamento indeterminato degli asset russi. Il via libera, giunto attraverso la cosiddetta procedura scritta, è arrivato con 25 Paesi che hanno votato a favore e due contrari. E' quanto si apprende da fonti europee.

Crosetto: "Deluso che Usa intervengano per trattare pace in Europa"

"Sono molto deluso dal fatto che siano gli Usa che intervengano per trattare una pace nel cuore dell'Europa. Se domani gli Stati europei dicessero che c'è una persona a rappresentare tutto il negoziato, né Trump né la Russia potrebbero dire di no". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto sul palco di Atreju a Roma. "Putin ha tirato ieri 1.200 missili sull'Ucraina, così come mei giorni precedenti, e parla di pace", ha aggiunto Crosetto.

Media: nave turca colpita da missile russo nel Mar Nero

Una nave passeggeri e cargo battente bandiera panamense di proprietà della compagnia turca Cenk Ro-Ro, è stata colpita da un missile Iskander sulla rotta Karasu-Odessa, sul Mar Nero. Lo riporta la stampa turca, citando la compagnia. La nave, che opera servizi regolari sulla rotta Turchia-Ucraina, sarebbe stata colpita poco dopo l'attracco al porto di Chornomorsk. È stata avviata un'indagine approfondita sull'incidente.

Washington Post: incontri segreti Umerov-vertici Fbi aumentano le preoccupazioni europee

Le riunioni segrete tra il principale negoziatore di pace dell'Ucraina e i vertici dell'Fbi hanno introdotto nuova incertezza nei negoziati per porre fine alla guerra nel Paese, secondo diplomatici e funzionari a conoscenza della vicenda. Lo scrive il Washington Post. Nelle ultime settimane, il negoziatore capo del presidente Volodymyr Zelensky, Rustem Umerov, è volato tre volte a Miami per incontrare l'inviato principale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e discutere una proposta per porre fine al conflitto con la Russia. Ma durante la sua permanenza negli Stati Uniti, Umerov ha anche tenuto incontri a porte chiuse con il direttore dell'Fbi Kash Patel - come già rivelato dal New York Post il 28 novembre scorso - e il suo vice Dan Bongino, secondo quattro fonti del Wp. Gli incontri, secondo il quotidiano, hanno allarmato funzionari occidentali che rimangono all'oscuro delle loro intenzioni e finalità. Alcuni ritengono che Umerov e altri funzionari ucraini abbiano cercato Patel e Bongino nella speranza di ottenere un'amnistia da eventuali accuse di corruzione che potrebbero dover affrontare. Altri temono che il nuovo canale possa essere usato per esercitare pressione sul governo di Zelensky affinché accetti un accordo di pace, proposto dall'amministrazione Trump, che comporterebbe pesanti concessioni per Kiev. L'ambasciatrice ucraina a Washington, Olha Stefanishyna, ha confermato l'incontro di Umerov con l'Fbi e ha dichiarato al Washington Post che ha "trattato solo questioni relative alla sicurezza nazionale" che non potevano essere rese pubbliche. Un funzionario dell'Fbi ha affermato che gli incontri con Umerov includevano discussioni sugli interessi condivisi di contrasto alla criminalità e sicurezza nazionale dei due Paesi. Il tema della corruzione finanziaria in Ucraina è emerso in uno degli incontri, ma non è stato il punto principale, ha detto il funzionario. Un rappresentante dell'ufficio di Zelensky ha rifiutato di commentare incontri specifici ma ha insistito che "è stupido collegare tutto alla corruzione".

Erdogan a Putin: sì a cessate il fuoco su impianti energia e porti

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha informato il presidente russo Vladimir Putin della disponibilità di Ankara ad accettare negoziati sull'Ucraina in qualsiasi formato e ha inoltre sostenuto l'idea di un cessate il fuoco parziale con una rinuncia agli attacchi contro impianti energetici e porti. Lo ha riferito l'ufficio del leader turco dopo l'incontro con il presidente russo in Turkmenistan. "Il nostro presidente ha affermato che gli sforzi per porre fine alla guerra ucraino-russa con una pace giusta e duratura sono di grande importanza. Ritiene che si possano ottenere progressi in settori di valore pratico per entrambe le parti", si legge in una nota dell'ufficio di Erdogan, "ha inoltre affermato che un cessate il fuoco limitato, che limiti gli attacchi contro impianti energetici e porti, potrebbe essere utile". Lo riporta l'agenzia Tass. Il leader turco ha inoltre affermato che il suo Paese sta "seguendo da vicino il processo negoziale volto a porre fine" al conflitto e ha affermato che "nell'ambito di questo processo, la Turchia può accettare negoziati in tutti i formati".

Kiev: colpite due navi russe con armi nel Mar Caspio

Le forze speciali ucraine (SSO) hanno dichiarato oggi che un'operazione nel Mar Caspio ha colpito due navi russe che trasportavano equipaggiamento militare e armi. Le navi, denominate Kompozitor Rakhmaninov e Askar-Saridzha, sono soggette a sanzioni statunitensi per il trasporto di armi tra la Russia e l'Iran, ha affermato l'SSO in un post sui social. Non ha specificato quali armi siano state utilizzate nell'attacco.

Kiev: riconquistati 2 villaggi a Kharkiv, russi circondati

Le forze ucraine hanno dichiarato di aver riconquistato diversi insediamenti e quartieri vicino alla città di Kupiansk, nella regione nord-orientale di Kharkiv, dopo un'operazione durata mesi volta a invertire l'avanzata russa. Negli ultimi mesi Kupiansk è stato uno dei settori più contesi della linea del fronte lunga circa 1.000 chilometri. Le unità ucraine hanno gradualmente interrotto le vie di rifornimento russe verso Kupiansk a partire dal 22 settembre e hanno ripreso il controllo dei villaggi di Kindrashivka e Radkivka, nonché di diversi distretti settentrionali della città, secondo una dichiarazione del Corpo Khartia della Guardia Nazionale pubblicata su Facebook. I combattimenti sono in corso nel centro di Kupiansk, dove più di 200 soldati russi sono circondati, secondo la dichiarazione.

Mosca: polizia russa rimarrà nel Donbass anche in caso di pace

Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov afferma che la polizia russa e la Guardia Nazionale rimarranno nel Donbass, nell'Ucraina orientale, per sorvegliare la preziosa regione industriale, anche se un accordo di pace ponesse fine alla guerra che dura da quasi quattro anni. Ushakov ha dichiarato al quotidiano economico russo Kommersant che “è del tutto possibile che non ci saranno truppe (nel Donbass), né russe né ucraine” in uno scenario postbellico. Ma ha aggiunto che “ci saranno la Guardia Nazionale, la nostra polizia, tutto il necessario per mantenere l'ordine e organizzare la vita”.

Zelensky a Kupiansk: "Importante ottenere risultati al fronte"

"Oggi – direzione Kupiansk, i nostri soldati che qui ottengono risultati per l'Ucraina. Molti russi hanno parlato di Kupiansk – lo vediamo. Ero lì, ho salutato i ragazzi. Grazie a ogni unità, a tutti coloro che combattono qui, a tutti coloro che distruggono l'occupante". È quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio su Telegram. "Oggi è estremamente importante ottenere risultati sul fronte affinché l'Ucraina possa ottenere risultati in campo diplomatico", aggiunge, "è proprio così che funziona: tutte le nostre posizioni di forza all'interno del Paese sono posizioni di forza nei negoziati per porre fine alla guerra. Grazie a ogni soldato! Sono orgoglioso di voi! Grazie a tutte le nostre forze terrestri: oggi è il vostro giorno".

Merz: "Incontro Berlino? Vogliamo provare a coinvolgere anche Usa"

"L'incontro di lunedì? Stiamo cercando di coinvolgere il governo americano. Nelle nostre discussioni stiamo anche parlando con il governo ucraino e con il presidente ucraino sulle garanzie di sicurezza di cui stiamo discutendo da diverse settimane". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa congiunta con il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il leader del Ppe, Manfred Weber, a Heidelberg, in Germania, parlando dell'incontro in programma lunedì a Berlino sull'Ucraina. "L'elemento più importante è il rafforzamento permanente dell'esercito ucraino. Il Paese stesso deve essere in grado di proteggersi in modo permanente. Siamo pronti a dare il nostro contributo in tal senso. Saranno necessari anche i contributi degli americani. La forma e i dettagli di questi contributi saranno poi integrati in un progetto complessivo. Pertanto molte questioni rimangono aperte. Sono tutte oggetto delle discussioni che stiamo portando avanti", ha detto ancora Merz.

Media, Zelensky incontrerà Merz lunedì a Berlino

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà lunedì a Berlino, in Germania, per incontrare il cancelliere tedesco Friedrich Merz. È quanto apprende la Bild da fonti degli ambienti della sicurezza. Sono previsti anche colloqui nel cosiddetto formato E3 con gli stati europei di Germania, Regno Unito e Francia, nonché con Zelensky. Il governo tedesco non ha ancora confermato. Tuttavia, le misure di sicurezza insolitamente elevate già in atto nel distretto governativo e nello spazio aereo sopra Berlino indicano che Zelensky è atteso alla Cancelleria lunedì.

Zelensky incontrerà Merz lunedì a Berlino

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà lunedì a Berlino, in Germania, per incontrare il cancelliere tedesco Friedrich Merz. È quanto apprende la Bild da fonti degli ambienti della sicurezza. Sono previsti anche colloqui nel cosiddetto formato E3 con gli stati europei di Germania, Regno Unito e Francia, nonché con Zelensky. Il governo tedesco non ha ancora confermato. Tuttavia, le misure di sicurezza insolitamente elevate già in atto nel distretto governativo e nello spazio aereo sopra Berlino indicano che Zelensky è atteso alla Cancelleria lunedì.

Berlino accusa Mosca di aver tentato di destabilizzare il voto federale

Berlino accusa la Russia di un attacco hacker ai sistemi di sicurezza aerea nell'agosto 2024 e del tentativo di destabilizzare le elezioni in base alle rivelazioni dei servizi segreti tedeschi. Lo ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri tedesco, annunciando la convocazione dell'ambasciatore russo in Germania.

Mosca: "Cessate il fuoco solo con ritiro truppe Kiev da Donbass"

"Un cessate il fuoco nel Donbass potrà avvenire solo dopo il ritiro delle truppe ucraine". Lo ha detto il il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, come riporta Ria Novosti. "Quello che succederà dopo, secondo me, è qualcosa di cui possiamo discutere", ha aggiunto.

Kiev smentisce Le Monde sull'ok alla zona cuscinetto nel Donbass

L'ufficio del presidente dell'Ucraina definisce "errate" le interpretazioni di Le Monde secondo cui Kiev sarebbe disposta ad accettare la creazione di una cosiddetta "zona cuscinetto" nel Donbass. "Se l'Ucraina sia d'accordo o meno può essere deciso solo al più alto livello politico o dal popolo ucraino", ha detto Dmitry Lytvyn, consigliere del presidente ucraino, riferendosi ad alcune analisi del consigliere Mykhailo Podolyak riportate da Le Monde. Podolyak, ha aggiunto Lytvyn, ha parlato non del consenso di Kiev, ma del fatto che in teoria si potrebbero discutere vari modelli di sicurezza, ma tutto dipende dai dettagli.

Fonte Ue, nessun documento formale su adesione Kiev nel 2027

"Io non ho visto un documento formale che dica che" l'Ucraina può entrare nell'Ue "il 1° gennaio 2027, quindi vediamo come andrà il processo, e se continuerà così com'è. Non ho visto nulla in tal senso, a parte quello che ho letto sui media". Lo riferisce un alto diplomatico Ue in vista del Consiglio Ue Esteri di lunedì parlando dell'ipotesi dell'adesione dell'Ucraina all'Ue già nel 2027 come punto del piano di pace.

Mosca, potremmo non apprezzare piano Usa rivisto da Kiev

Il consigliere presidenziale russo per la politica estera Yuri Ushakov ritiene che Mosca potrebbe non gradire molti aspetti del piano di pace degli Stati Uniti, che è stato modificato in seguito ai contatti con Kiev. "Non abbiamo visto nessuna versione rivista dei progetti americani. Quando la vedremo, potremmo non apprezzarne molti punti", ha detto Ushakov ai giornalisti, "ci devono mostrare ciò su cui gli americani sono d'accordo con gli europei e gli ucraini". Lo riporta l'agenzia Tass.

Kiev pronta ad accettare zona demilitarizzata in Donbass

L'Ucraina è "pronta" ad accettare concessioni territoriali. È quanto rivela Le Monde, citando fonti secondo cui, Kiev sta cedendo su uno dei punti chiave dei negoziati con Stati Uniti e Russia, accettando la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbass. Questa zona demilitarizzata, secondo Kiev, costringerebbe le forze ucraine e russe a ritirarsi da entrambi i lati dell'attuale linea del fronte nel Donbass. Questa regione strategica, un bacino minerario ambito dalla Russia dal 2014, potrebbe essere posta sotto la supervisione di una forza internazionale, inclusi gli Stati Uniti, per prevenire ulteriori aggressioni russe.

Banca centrale Russia fa causa a Euroclear su beni congelati

La Banca di Russia ha intentato una causa contro la società belga Euroclear presso il tribunale arbitrale di Mosca per ottenere il risarcimento dei danni causati alla Banca Centrale della Federazione Russa sui beni russi congelati. Lo ha riferito l'ufficio stampa dell'autorità di regolamentazione, come riporta l'agenzia Tass. L'importo del credito nei confronti della banca depositaria non è stato specificato nella dichiarazione. "In relazione alle azioni illegali del depositario Euroclear, che stanno causando perdite alla Banca di Russia, nonché in relazione ai meccanismi ufficialmente presi in considerazione dalla Commissione europea per l'uso diretto o indiretto delle attività della Banca di Russia senza il consenso della Banca di Russia, la Banca di Russia presenta un ricorso presso la Corte arbitrale di Mosca contro il depositario Euroclear per il recupero delle perdite causate alla Banca di Russia", si legge nella dichiarazione. La Banca centrale ha sottolineato che le azioni del depositario Euroclear hanno causato danni "a causa dell'incapacità di gestire fondi e titoli appartenenti alla Banca di Russia". La maggior parte dei beni russi congelati in Europa – poco più di 200 miliardi di euro – sono bloccati sulla piattaforma Euroclear in Belgio.

Attacco russo su Odessa, danni e blackout

A seguito di un attacco aereo delle forze russe su Odessa, le infrastrutture sono state danneggiate e parte della città ucraina è rimasta senza elettricità e acqua.Secondo Ukrinform, la notizia è stata riportata su Telegram dal capo dell'Amministrazione militare regionale di Odessa, Serhii Lysak."Odessa è stata sottoposta a un altro attacco nemico. Le infrastrutture sono state danneggiate. Parte della città è rimasta senza elettricità e acqua", si legge nella nota riportata da Ukrinform.Secondo il funzionario, al momento non si hanno informazioni sulle vittime. Tutti i servizi competenti stanno lavorando sul posto, ha aggiunto Lysak.

Trump: "Ucraina ci vuole nelle trattative, ho ottimi rapporti con i paesi europei"

"Non siamo coinvolti nella guerra se non per il fatto di essere coinvolti nelle trattative. L'Ucraina vuole molto che siamo coinvolti. L'Europa ci vuole coinvolti nelle trattative. Ho ottimi rapporti con i paesi europei". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che gli Stati Uniti stanno lavorando duramente per mettere fine alla guerra in Ucraina "perché cose come questa rischiano di finire nella Terza Guerra Mondiale, e noi non vogliamo che accada".

Trump, in caso di accordo contribuiremo a sicurezza

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di contribuire agli sforzi per la sicurezza qualora Russia e Ucraina raggiungessero un accordo di pace. "Si chiama accordo sulla sicurezza", ha detto Trump durante la firma di un ordine esecutivo, quando gli è stato chiesto delle precedenti discussioni riguardanti il contributo degli Stati Uniti agli sforzi europei di mantenimento della pace in caso di accordo. "Contribuiremmo alla sicurezza perché è un fattore necessario, credo, per raggiungere questo obiettivo", ha affermato il presidente, come riporta la Cnn.

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