La Corea del Nord ha effettuato un nuovo test missilistico dal mare. Kim Jong Un ha supervisionato il secondo lancio di missili da crociera in una settimana dal più recente cacciatorpediniere della Marina del Paese. L’evento assume particolare importanza, non solo per l’azione effettuata da Pyongyang, ma anche e soprattutto per la tempistica, ossia mentre infiamma il conflitto in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa nordcoreana Kcna, i missili sono stati lanciati dal cacciatorpediniere Choe Hyon al largo della costa occidentale, nei pressi di Nampho, hanno sorvolato il Mar Giallo prima di colpire obiettivi designati. Kim ha osservato il test tramite collegamento video da una località interna non resa nota, affiancato dalla figlia adolescente, Kim Ju Ae.
Il nuovo test di Kim
BREAKING: North Korean leader Kim Jong Un oversaw the test launch of strategic cruise missiles from a new 5,000-ton naval destroyer, state media reported
— Insider Paper (@TheInsiderPaper) March 11, 2026
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Kim ha parlato di un passo avanti nell’integrazione dei sistemi strategici: “I componenti della nostra capacità di deterrenza sono ora incorporati in un sistema operativo altamente sofisticato e la forza nucleare dello Stato è entrata in una fase operativa multifunzionale”.
Secondo quanto ricostruito dal sito NK News, il lancio sarebbe stato eseguito a distanza proprio per verificare i sistemi di comando e controllo in scenari di guerra e preparare l’equipaggio della nave alla futura operatività. Il test, nello specifico, avrebbe visto il lancio in rapida successione di sei missili da crociera da un sistema di lancio verticale installato sul cacciatorpediniere da circa 5.000 tonnellate della classe Choe Hyon.
I missili avrebbero seguito una traiettoria programmata per oltre diecimila secondi, quasi 169 minuti di volo, per poi raggiungere obiettivi insulari. Per la cronaca, si tratta di una durata molto vicina ai tempi massimi dichiarati dalla Corea del Nord per i missili strategici della serie Hwasal testati negli anni scorsi. Dopo il test, Kim ha espresso soddisfazione per l’affidabilità del sistema nazionale integrato di controllo delle armi strategiche e per le capacità di combattimento della nave. Il leader ha inoltre ordinato modifiche per i futuri cacciatorpediniere in costruzione: al posto dei cannoni automatici di bordo dovrebbero essere installati sistemi missilistici supersonici, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di attacco a lunga distanza e la componente nucleare della flotta.
La strategia della Corea del Nord
La Marina nordcoreana, tradizionalmente considerata meno avanzata rispetto alle altre forze armate del Paese, nelle parole di Kim sembra essere destinata a ricoprire un ruolo crescente nella strategia di deterrenza di Pyongyang. Le riprese video del citato test, trasmesse dalla Tv di Stato, mostrano la nave lanciare sei missili in rapida successione; la stessa imbarcazione aveva lanciato cinque missili dallo stesso sistema durante un precedente test avvenuto lo scorso 4 marzo.
Proprio nelle stesse ore, il governo nordcoreano ha espresso sostegno alla scelta dell’Iran di nominare Mojtaba Khamenei nuovo leader supremo dopo la morte dell’ayatollah Ali Khamenei durante il conflitto con Stati Uniti e Israele.
Il ministero degli Esteri di Pyongyang ha dichiarato di “rispettare il diritto e la scelta del popolo iraniano” e ha condannato l’attacco americano-israeliano definendolo un’azione illegale che destabilizza la sicurezza regionale.