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Al via i negoziati tra Usa e Iran. Vance atterrato in Svizzera. Alta tensione su Hormuz, Teheran: "È chiuso". Ma il comando americano smentisce

La delegazione iraniana è guidata da Ghalibaf e Araghchi. Il ministro israeliano Smotrich: "Rimarremo per anni nei territori che controlliamo in Libano"

Diretta Al via i negoziati tra Usa e Iran. Vance atterrato in Svizzera. Alta tensione su Hormuz, Teheran: "È chiuso". Ma il comando americano smentisce
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Al via i colloqui tra Iran e Usa per la finalizzazione dell'accordo di pace, di cui il memorandum già firmato nei giorni scorsi è solo il primo passo.

Il vicepresidente americano Vance è arrivato in Svizzera, dove erano già presenti Witkoff e Kushner, per trattare con la delegazione iraniana guidata da Ghalibaf e Araghchi. In Medio Oriente, la tensione rimane alta, con la Repubblica islamica che ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz dopo i raid israeliani in Libano. Il Centcom Usa ha smentito.

Libano: raid israeliani sulla Bekaa e su Rashidieh, 7 morti

Il Centro operativo di emergenza del Ministero della Salute pubblica libanese ha annunciato che i raid aerei israeliani sulla città di Sohmur, nella Bekaa occidentale, hanno provocato la morte di cinque persone, tra cui un bambino, una donna e due anziani, e il ferimento di una persona. Il centro ha inoltre riferito che un raid aereo nella zona di Rashidieh, nel distretto di Tiro, ha causato la morte di due persone di nazionalità palestinese. È quanto riporta l'agenzia libanese Nna.

Vance arrivato in Svizzera per colloqui con delegazione Teheran

Il vicepresidente statunitense JD Vance è atterrato in Svizzera per contribuire all'avvio dei negoziati con la delegazione iraniana sul programma nucleare di Teheran. I colloqui mirano a consolidare un accordo provvisorio per porre fine alla guerra. Ai negoziati partecipano anche mediatori del Qatar e leader pakistani.L'arrivo di Vance è stato ritardato a causa dell'escalation dei combattimenti in Libano tra Israele e Hezbollah. La situazione resta tesa, con l'Iran che afferma di aver richiuso lo Stretto di Hormuz, mentre il Comando Centrale degli Stati Uniti che sostiene che il traffico continua.

Smotrich, resteremo per anni nelle zone che controlliamo in Libano

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich promette che Israele rimarrà nella zona di sicurezza che controlla all'interno del Libano per gli anni a venire e non si ritirerà nemmeno di fronte a una richiesta esplicita in tal senso da parte degli Stati Uniti. In un'intervista al quotidiano degli ultra ortodossi 'Makor Rishon' pubblicata nel fine settimana, secondo quanto riporta 'The Times of Israel' Smotrich aggiunge che, a suo avviso, una richiesta del genere da parte degli Stati Uniti non arriverà, perché "capiscono quali sono le nostre linee rosse". Alla domanda se l'esercito rimarrà in Libano per anni, il ministro di estrema destra risponde: "Sì, e lo dico in qualità di persona che sta attualmente conducendo negoziati sulla gestione del bilancio della difesa per il prossimo decennio". Alla domanda se Israele debba istituire avamposti militari e intere basi nella zona di sicurezza, Smotrich risponde: "Assolutamente sì. Rimarremo lì finché Hezbollah non si disarmerà, e penso anche oltre, perché abbiamo bisogno di confini difendibili". "Finché Hezbollah non si disarmerà, non ci sposteremo di un millimetro. Questa - conclude Smotrich - è la posizione del primo ministro e del ministro della Difesa, e anche la mia, e siamo determinati a mantenerla".

Ghalibaf in Svizzera su volo con livrea in ricordo bambini scuola Minab

Il capo dei negoziatori iraniani Mohammad Ghalibaf è arrivato a Zurigo in Svizzera su un aereo con la livrea dedicata ai 168 bambini morti in seguito a una raid su una scuola di Minab. "Considero i bambini innocenti di Minab e tutti i martiri del caro Iran come persone che vegliano su ogni mia azione e comportamento in ogni istante. Ci vedono e si aspettano qualcosa da noi", ha scritto Ghalibaf su X. "Dio non voglia che io possa mai disonorare i martiri innocenti e il popolo iraniano, e che io possa ricongiungermi ai miei compagni, con cui attendo con ansia la riunione, con la coscienza pulita.

Libano: raid aerei israeliani, sette morti

Sette persone sono morte nei raid aerei israeliani in Libano. Cinque persone, tra cui un bambino e una donna, sono state uccise in una città del Libano orientale mentre due palestinesi nella regione di Tiro, nel sud del Paese. E' quanto fa sapere il ministero della Salute. Gli attacchi sono avvenuti prima di una pausa osservata da un corrispondente dell'Afp a fine giornata, quando l'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di cessare i combattimenti con Hezbollah nel Libano meridionale, pur continuando a operare nella zona a scopo "difensivo".

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