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Media: in Medio Oriente dispiegamento aereo americano più grande dall'invasione dell'Iraq nel 2003. "Usa pronti ad attaccare nel weekend"

Secondo fonti informate, il presidente Trump non avrebbe ancora deciso se attaccare l'Iran o quali sarebbero gli obiettivi di un'eventuale operazione. La portaerei Ford arriverà nel fine settimana e difenderà Israele da eventuali bombardamenti della Repubblica islamica

Diretta Media: in Medio Oriente dispiegamento aereo americano più grande dall'invasione dell'Iraq nel 2003. "Usa pronti ad attaccare nel weekend"
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Le possibilità di un conflitto aperto tra Stati Uniti e Iran si fanno sempre più complete.

Secondo i media americani, gli Usa saranno pronti ad attaccare nel weekend, ma il presidente Trump non avrebbe ancora deciso se procedere, né quali sarebbero gli obiettivi di un'operazione militare. Intanto, la portaerei Ford e il suo Strike Group sono in viaggio verso il Medio Oriente e, in caso di guerra, dovranno difendere Israele da eventuali rappresaglie di Teheran.

Esercitazioni militari Iran-Russia in Golfo Oman e Oceano Indiano

Esercitazioni militari con la Russia oggi per l'Iran. L'agenzia di stampa di Stato iraniana Irna riporta che le forze iraniane e i marinai russi conducono operazioni nel Golfo di Oman e nell'Oceano Indiano allo scopo di "migliorare il coordinamento operativo e lo scambio di esperienze militari". La Cina aveva partecipato all'esercitazione 'Security Belt' negli anni precedenti, ma non è stato confermato che abbia partecipato a questa edizione delle manovre. Nei giorni scorsi una nave che sembrava essere una corvetta russa di classe Steregushchiy è stata avvistata in un porto militare nella città iraniana di Bandar Abbas. L'Iran ha anche emesso un avviso di lancio di razzi ai piloti della regione, suggerendo che nell'esercitazione fosse previsto il lancio di missili anti-nave.

Wsj, dispiegamento aereo Usa più grande da invasione Iraq nel 2003

Gli Stati Uniti stanno inviando un numero significativo di caccia e aerei di supporto in Medioriente, raccogliendo la più grande potenza aerea nella regione dall'invasione dell'Iraq del 2003. Lo scrive il Wall Street Journal (WSJ), secondo cui gli Usa sono pronti ad agire contro l'Iran, ma il presidente Donald Trump non ha ancora deciso se ordinare attacchi o, nel caso li ordinasse, se l'obiettivo sarebbe quello di fermare il programma nucleare iraniano, di distruggere la sua forza missilistica o di cercare di rovesciare il regime. Il Wall Street Journal sottolinea anche che i leader iraniani vogliono raggiungere un accordo nucleare con gli Stati Uniti, ma si stanno anche affrettando a prepararsi alla guerra nel caso in cui i negoziati tra i due Paesi fallissero. "Teheran sta schierando le sue forze, distribuendo il potere decisionale, fortificando i suoi siti nucleari e intensificando la repressione del dissenso interno. Queste mosse riflettono la convinzione dei suoi leader che sia in gioco la sopravvivenza stessa del regime", scrive il WSJ.

Nyt, la portaerei Gerald Ford proteggerà Tel Aviv da attacchi dell'Iran

La portaerei americana Gerald R. Ford, che arriverà per la fine della settimana al largo delle coste di Israele, proteggerà Tel Aviv e le altre città del Paese da un eventuale attacco dell'Iran. Lo riferisce il New York Times. Attualmente l'esercito Usa ha dispiegato in Medio Oriente la più grande concentrazione di forze militari dall'invasione dell'Iraq nel 2003.

Coppia britannica condannata a 10 anni carcere, accusati di spionaggio

Una coppia britannica arrestata mentre attraversava l'Iran durante un viaggio in moto intorno al mondo è stata condannata a 10 anni di carcere con l'accusa di spionaggio. Lo hanno riferito i familiari, citati dalla Bbc. Lindsay e Craig Foreman sono stati arrestati dalle autorità iraniane nel gennaio 2025 e successivamente accusati di spionaggio, accusa che la coppia nega. I Foreman sono detenuti separatamente nella prigione di Evin a Teheran, utilizzata dal governo iraniano per rinchiudere i prigionieri politici. Il figlio di Lindsay, Joe Bennet, ha affermato che la sua famiglia "è profondamente preoccupata per la loro incolumità". Bennett ha affermato che le autorità iraniane non hanno mai presentato alcuna prova di spionaggio e ha invitato il governo britannico ad "agire con decisione e utilizzare ogni mezzo disponibile" per riportarli a casa. La Bbc sottolinea che i Foreman sono già comparsi in un'udienza di tre ore a Teheran in ottobre e non è stato loro permesso di difendersi.

Nyt, Usa si preparano per eventuale attacco, decisione spetta a Trump

Il rapido dispiegamento delle forze statunitensi in Medioriente è progredito al punto che il presidente Usa Donald Trump avrebbe la possibilità di intraprendere un'azione militare contro l'Iran già questo fine settimana. Lo scrive il New York Times (Nyt), citando funzionari dell'amministrazione e del Pentagono in un articolo dal titolo 'L'esercito Usa si mette in posizione per possibili attacchi all'Iran', precisando che Trump non ha dato alcuna indicazione di aver preso una decisione su come procedere. Nelle ultime ore anche la Cnn ha riferito che l'esercito Usa sarebbe pronto ad attaccare l'Iran già questo fine settimana anche se Trump non ha preso una decisione definitiva se dare o meno l'autorizzazione. Molti funzionari dell'amministrazione citati dal Nyt hanno espresso scetticismo sulle prospettive di raggiungere un accordo diplomatico con Teheran. I colloqui indiretti di martedì a Ginevra si sono conclusi con quello che il ministro degli Esteri iraniano ha definito un accordo su una "serie di principi guida". I funzionari statunitensi hanno affermato che le due parti hanno compiuto progressi, ma hanno aggiunto che permangono grandi divergenze. Trump ha ripetutamente minacciato che l'Iran deve accettare le sue condizioni o affrontare gravi conseguenze. Ma un altro attacco, 8 mesi dopo la guerra di 12 giorni in cui Israele e Usa hanno attaccato siti militari e nucleari in tutto l'Iran, comporterebbe potenzialmente rischi sostanziali, fra cui la possibilità che l'Iran risponda con una feroce raffica di attacchi missilistici contro Israele e le forze statunitensi nella regione. In Israele due funzionari della difesa citati dal Nyt hanno affermato che sono in corso importanti preparativi per la possibilità di un attacco congiunto con gli Usa, anche se non è stata ancora presa alcuna decisione in merito alla sua effettiva esecuzione; hanno affermato che il piano prevedrebbe di sferrare un duro colpo nell'arco di diversi giorni con l'obiettivo di costringere l'Iran a fare concessioni al tavolo dei negoziati che finora non è stato disposto a fare. La decisione finale sulla portata degli obiettivi spetta in gran parte a Trump, hanno affermato ancora funzionari Usa citati dal giornale.

Fonti Cnn, Usa pronti ad attaccare nel weekend ma Trump non ha ancora deciso

L'esercito statunitense è pronto ad attaccare l'Iran già questo fine settimana, anche se il presidente Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva se dare o meno l'autorizzazione. Lo hanno riferito alla Cnn fonti vicine alla questione. La Casa Bianca, hanno affermato le fonti, è stata informata che l'esercito potrebbe essere pronto per un attacco entro il fine settimana, dopo il significativo accumulo di risorse aeree e navali in Medioriente negli ultimi giorni. Ma una fonte ha avvertito che Trump ha discusso privatamente sia a favore che contro un'azione militare e ha interpellato consiglieri e alleati su quale sia la migliore linea d'azione. Non è chiaro se prenderà una decisione entro il fine settimana. "Sta pensando molto a questa cosa", ha spiegato una fonte.

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