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Testato il missile ipersonico Zircon: Putin mostra i muscoli nelle esercitazioni nucleari

L'esercito di Mosca ha lanciato un vettore balistico Yars, un Sineva, uno Zircon e un Kinzhal durante l'ultimo giorno di esercitazioni con le forze armate dell'alleato

Testato il missile ipersonico Zircon: Putin mostra i muscoli nelle esercitazioni nucleari
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Si sono concluse oggi, con il lancio di due tipi di missili intercontinentali e due missili ipersonici, le esercitazioni congiunte di tre giorni tra Russia e Bielorussia sulla prontezza delle forze nucleari. I presidenti Vladimir Putin e Alexander Lukashenko hanno assistito in videoconferenza ai lanci. Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha precisato che un missile intercontinentale balistico Yars è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk sul poligono di Kura, in Kamchatka. Dal Mare di Barents un sommergibile nucleare strategico ha lanciato un missile intercontinentale Sineva e una fregata un vettore ipersonico Zircon con obiettivo il poligono di Chizha. Infine, un jet Mig-31 ha lanciato un missile ipersonico Kinzhal. Da parte loro, le forze bielorusse hanno lanciato un missile balistico con il sistema Iskander-M dal sito di Kapustin Yar. Alle esercitazioni hanno preso parte circa 65.000 militari, 200 lanciatori e otto sottomarini strategici.

Lo Zircon in particolare è un missile progettato principalmente per attacchi anti-nave, ma può essere utilizzato anche per bersagliare obiettivi terrestri. Può essere lanciato da piattaforme al suolo, da imbarcazioni e sottomarini. I russi lo hanno utilizzato raramente nel corso del conflitto in Ucraina e, secondo i dati disponibili, sarebbe in grado di raggiungere una velocità fino a Mach 8 volando a pelo d'acqua nella sua fase terminale. La sua gittata massima stimata si aggira attorno ai 1.500 chilometri.

Le esercitazioni sono state un'evidente dimostrazione della forza militare russa, in un momento in cui Mosca ha detto di essere aperta al dialogo e fatica a guadagnare terreno al fronte.

Oggi, inoltre, ha subito uno smacco con l'attacco contro la base dell'Fsb a Kherson, che avrebbe causato centinaia tra morti e feriti. Ed è stato anche un modo per rafforzare l'alleanza con la Bielorussia, nel giorno in cui il presidente Lukashenko ha ribadito che il suo Paese non si farà trascinare in guerra.

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