Notte di guerra in Iran. Le forze Usa hanno colpito la zona dello Stretto di Hormuz come rappresaglia a seguito dell'abbattimento di un elicottero Apache americano. Tre ondate di bombardamenti divise su una ventina di obiettivi, tra basi navali e difese aeree. Secondo l'Iran sarebbero stati colpiti anche obiettivi civili, come i serbatoi d'acqua potabile. La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Cinque missili sono stati lanciati contro un'area della Giordania che ospita una base aerea delle forze statunitensi. Presi di mira anche obiettivi in Bahrein e Kuwait.
Poi arriva la minaccia: "Se l'aggressione degli Usa continuerà, l'Iran risponderà con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione". Accanto a questo violento scambio di colpi proseguono, intanto, gli sforzi diplomatici.Usa, abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran
Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi di autodifesa contro diversi target in Iran. Lo afferma il Centcom, sottolineando che i raid sono iniziati alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane. Oggi, alle 5:15 ET, le forze armate hanno iniziato a lanciare ulteriori attacchi di autodifesa contro molteplici obiettivi in Iran, su disposizione del commander-in-chief. Tali attacchi costituiscono una risposta alla continua e ingiustificata aggressione da parte dell'Iran", ha detto il Centcom.
Trump, "Se Teheran non firma accordo domani bombardiamo senza pietà"
"Se l'Iran non firma un accordo, domani sera lo bombarderemo senza pietà". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News, aggiungendo di essere "ottimista" rispetto al fatto che un accordo verrà raggiunto.
Iran: Teheran risponde a Usa con attacchi in Bahrein e Kuwait
In risposta agli attacchi Usa di questa notte, l'Iran ha lanciato attacchi contro le basi statunitensi in Kuwait, Bahrein e Giordania. Il Kuwait afferma che i suoi sistemi di difesa aerea sono stati attivati dopo che l'Iran ha minacciato ritorsioni.
Trump, 49 Tomahawk usati per colpire target in Iran
Gli Stati Uniti hanno usato 49 missili Tomahawks per colpire target all'interno Iran, alcuni dei quali a 65 chilometri da Teheran. Lo ha detto il presidente Donald Trump a Fox. "I jet americani stanno operando nello spazio aereo iraniano", ha aggiunto Trump.
Forze armate Teheran, Stretto di Hormuz chiuso a tutte le navi
Il Comando Centrale Khatam al-Anbiya, il principale comando operativo delle forze armate iraniane, afferma che lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso a tutti i tipi di imbarcazioni, comprese le navi commerciali. Lo riporta Press Tv. Qualsiasi nave che tenti di attraversarlo, si legge nella dichiarazione delle forze armate, verrà colpita. La motivazione addotta è da attribuirsi agli scontri militari nella regione, anche se Teheran aveva di fatto già chiuso questo passaggio strategico poco dopo l'inizio della guerra, a febbraio.Anche gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale allo stretto.
Nyt, mediatori Qatar lasciano Teheran senza progressi
Una delegazione di mediatori del Qatar ha lasciato Teheran senza aver compiuto progressi nei colloqui per arrivare a un accordo tra Iran e Stati Uniti. Lo scrive il New York Times segnalando che si sono ridotte le chance di una svolta politica. La delegazione del Qatar era giunta in Iran nell'ambito di sforzi di mediazione, ma, secondo quanto riportato, ha lasciato il Paese senza aver raggiunto un accordo.
Media, raid Usa su impianto petrolchimico in giacimento gas di South Pars
Gli Stati Uniti hanno attaccato un impianto petrolchimico nel giacimento di gas di South Pars, situato ad Asalouyeh, nel sud dell'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, la televisione di stato iraniana aveva segnalato l'attivazione della difesa aerea intorno all'impianto energetico di Asalouyeh.
Media, Israele si prepara a possibili attacchi iraniani
I funzionari della difesa israeliana si stanno preparando alla possibilità di attacchi missilistici da parte dell'Iran dopo che gli Stati Uniti hanno condotto raid aerei contro obiettivi iraniani. Lo scrive il sito di Haaretz.
Iran: media, attaccate navi Usa con missili e droni vicino a Hormuz*
Navi americane sono state attaccate con missili e droni lanciati dall'esercito iraniano nei pressi dello Stretto di Hormuz. Lo riportano i media statali iraniani.
Media, scontri navali tra forze iraniane e americane
L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che sono in corso "scontri navali" tra le forze iraniane e quelle americane.
Axios: Usa hanno attaccato sistemi difesa aerea, radar e comando droni
Tutti gli obiettivi attaccati dagli Stati Uniti in Iran si trovano nel sud del Paese. Lo ha dichiarato ad Axios un alto funzionario statunitense a condizione di anonimato, spiegando che gli obiettivi attaccati includono sistemi di difesa aerea, radar e unità di comando e controllo dei droni.
"I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz, nel mirino radar e sistemi difesa"
Tutti i target attaccati dagli Stati Uniti in Iran sono nei pressi dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno colpito postazioni radar e sistemi di difesa. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti del Pentagono.
Iran: esplosioni in diverse zone, colpito sud e zona ovest Teheran
Esplosioni sono state registrate in diverse zone dell'Iran dopo che il Centcom ha confermato di aver lanciato attacchi "di autodifesa contro diversi obiettivi in Iran su ordine del Comandante in capo", il presidente americano Donald Trump. Tra le città in cui si sono registrate esplosioni ci sono Amol, Shiraz, Aligoudarz, Ahvaz, Bushehr, Bandar Abbas, Chalus, Teheran e Kelardasht, come riporta Iran International. Tra le zone sotto bombardamento in Iran anche Sirik e Minab, Qeshm e l'isola di Kish, la parte occidentale di Teheran.
Hegseth, Centcom sarà molto impegnato stanotte, colpiremo duramente
"Il Centcom sarà molto impegnato stasera perché colpiremo duramente l'Iran". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth ai giornalisti. "L'Iran ha la possibilità di concludere un ottimo accordo. Finora non si sono dimostrati disposti a farlo", ha proseguito, affermando che "gli Stati Uniti lanceranno bombe a raffica su infrastrutture chiave in Iran, non per far ripartire la guerra, ma per stabilire le condizioni per un accordo". Hegseth ha aggiunto che "gli attacchi che avverranno stanotte saranno forti e chiari, e se dovessero avvenire domani sera, saranno altrettanto forti e chiari. Il presidente Trump è pronto a raggiungere questo accordo, l'Iran farebbe bene ad accettarlo, altrimenti dovrà vedersela con i tipi di piani che ho appena avuto modo di vedere al Centcom".
Trump nella Situation Room, valuta operazione lampo su vasta scala
Donald Trump ha avuto oggi una riunione nella Situation Room per parlare di potenziali nuovi attacchi all'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il presidente valuta di lanciare un'operazione su larga scala di breve durata per spingere Teheran a negoziare.
Riad condanna l'Iran per gli attacchi a Giordania, Kuwait e Bahrein
Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha condannato oggi l'Iran per aver preso di mira le basi statunitensi in Giordania, Kuwait e Bahrein, definendo gli attacchi "flagranti violazioni" della sovranità territoriale. In un post su X, il ministero degli Esteri ha ribadito la sua solidarietà con Giordania, Kuwait e Bahrein e ha affermato che i continui attacchi dell'Iran minacciano "la sicurezza regionale e internazionale e minano gli sforzi volti alla de-escalation e al ripristino della sicurezza e della stabilità nella regione".
Media, l'Iran ha rifiutato un incontro a tre con Qatar e Usa
Funzionari iraniani e statunitensi hanno tenuto colloqui paralleli con i mediatori del Qatar a Doha negli ultimi due giorni. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il Qatar ha tentato di organizzare un incontro a tre per negoziare direttamente sulle divergenze ancora aperte, ma gli iraniani hanno rifiutato.
Teheran, raid deliberato Usa contro infrastrutture idriche vitali
L'esercito statunitense ha "deliberatamente" colpito infrastrutture idriche civili vitali a Sirik, Hormozgan, nel sud dell'Iran, distruggendo 2 serbatoi. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano.
Katz, battaglia non è conclusa, se attacca subirà duro colpo
"La campagna contro l'Iran è tutt'altro che conclusa". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz durante la cerimonia di premiazione delle Forze di Difesa Israeliane (Idf). Se l'Iran attaccasse Israele, le Idf sarebbero pronte a reagire, ha detto il ministro. "Non dobbiamo pensare che il lavoro sia finito: la campagna contro l'Iran è tutt'altro che conclusa", ha affermato. "Se l'Iran attaccasse Israele, subirebbe un duro colpo, come è successo pochi giorni fa. Le Forze di Difesa Israeliane sono pronte ad attaccare l'Iran con grande forza", ha affermato.
Trump, fatto transitare 100 milioni di barili dallo Stretto di Hormuz
Donald Trump rivendica di aver fatto "transitare" lo scorso mese oltre 100 milioni di barili di petrolio, grazie a "una missione segreta" delle forze armate americane "per scortare petroliere e altre navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo scrive il tycoon su Truth.
Media, Israele in elevano stato di allerta dopo dichiarazioni Trump
Dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha annunciato nuovi attacchi all'Iran, Israele mantiene un elevato livello di allerta nei suoi sistemi di difesa. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan.
Netanyahu, non siamo in guerra con Beirut ma contro Hezbollah
"Israele non è in guerra con voi, ma contro Hezbollah, che ha preso in ostaggio il vostro Paese, che esegue gli ordini dell'Iran e che usa il vostro territorio per lanciare attacchi contro Israele". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un video rivolto ai libanesi, citato da Ynet. "Voi e i vostri figli meritate di meglio. Hezbollah è più debole che mai. Desideriamo ardentemente la pace con voi, una pace in cui i nostri due popoli possano investire, costruire e prosperare insieme", ha spiegato. "L'unico ostacolo a questa splendida visione è Hezbollah. Prendete in mano il vostro futuro. Unitevi a Israele. Una volta smantellato Hezbollah, le possibilità saranno infinite, e il cielo sarà il limite", ha aggiunto.
Trump, eravamo vicini a accordo ma Teheran ci tratta da stupidi
"Eravamo vicino a un accordo, ma continuano a perdere tempo" e "ci trattano da stupidi". Lo ha detto Donald Trump riguardo alle trattative con l'Iran. "Vogliamo un accordo significativo e che funzioni", ha aggiunto il presidente, criticando duramente l'accordo concluso nel 2015 da Barack Obama.
Trump, li abbiamo attaccati duramente ieri e lo faremo anche oggi
"Li stiamo attaccando molto duramente" e "abbiamo il diritto di farlo". Lo ha detto Donald Trump, parlando della ripresa dei combattimenti con l'Iran. "Ieri li abbiamo attaccati duramente e lo faremo anche oggi", ha aggiunto il presidente, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
Cnn: "Negoziatori del Qatar a Teheran per chiudere l'accordo fra Usa e Iran"
"A seguito di consultazioni con gli Stati Uniti, i negoziatori del Qatar si sono recati a Teheran questa mattina per incontrare gli iraniani nel tentativo di colmare le divergenze rimanenti" e finalizzare un accordo fra Usa e Iran. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte diplomatica a conoscenza della questione.
Trump a Fox: "Vicino a ordinare nuovi raid contro centrali e ponti"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al giornalista di Fox News, Trey Yingst, di essere "vicino" ad impartire l'ordine di condurre nuovi attacchi contro centrali elettriche e ponti in Iran. Lo ha riferito lo stesso giornalista in diretta tv. Il presidente ha poi accusato l'Iran di "prendere di giro gli Stati Uniti" con le trattative che stanno registrando scarsi progressi. "Potrei continuare", ha spiegato riferendosi agli attacchi. "Avevano la possibilità di firmare un accordo e sopravvivere", ha aggiunto. Il presidente quindi ha offerto nuovi dettaglio sul drone iraniano che ha colpito l'elicottero: "si è incastrato fra i due piloti", era in fiamme ma non è esploso. Trump ha definito la sopravvivenza dei due piloti un "miracolo".
Trump: "Il blocco navale è un muro d'acciaio"
Quello imposto dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz è un blocco navale che non fa passare "nulla, a meno che non lo vogliamo noi. È un muro d'acciaio!", ha scritto su Truth Social il presidente Donald Trump, secondo cui "l'Iran sta facendo zero business, non paga il proprio esercito né le altre spese, e sta rapidamente diventando una Nazione fallita". Secondo Trump, inoltre, "sta uscendo un sacco di petrolio. Sia lodato Allah!".
Iran, esplosioni vicino all'isola di Qeshm
L'agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che esplosioni sono state udite sull'isola di Qeshm, la cui natura non è stata tuttavia identificata. Lo scrivono diversi media internazionali. "Sebbene la natura esatta non sia ancora chiara, dato il volume, la fonte dell'esplosione potrebbe essere stata relativamente distante dalla città di Qeshm, oppure potrebbe essere correlata a movimenti nello Stretto di Hormuz", ha sottolineato Mehr
Pasdaran, colpita base americana al-Azraq in Giordania
La base americana di Al-Azraq in Giordania è stata colpita da un attacco missilistico iraniano. Lo riferisco i media iraniani citando una dichiarazine dei Pasdaran. L'attacco è avvenuto in seguito agli attacchi aerei americani contro obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz, in risposta a un attacco di un elicottero Apache. "Hanno preso di mira e distrutto quattro obiettivi principali, tra cui gruppi di caccia F-35 in una base aerea e il centro di comando militare statunitense" ad Azraq, in Giordania, si legge nella dichiarazione pubblicata dai media iraniani.
L'Iran contro i Paesi della regione: responsabilità legale e morale per i raid Usa e Israele
È responsabilità morale e legale di tutti i paesi della regione, in particolare degli stati costieri meridionali del Golfo Persico, interrompere l'utilizzo del proprio territorio e delle proprie infrastrutture da parte di Stati Uniti e Israele per ideare, organizzare, attuare e fornire supporto logistico alle loro azioni criminali contro l'Iran, ha dichiarato oggi il Ministero degli Esteri di Teheran in un comunicato.
La risposta di Teheran agli ultimi attacchi Usa
"L'esercito criminale degli Stati Uniti deve sapere che, se la sua aggressione continuerà, l'Iran risponderà con attacchi più gravi e diffusi contro obiettivi designati nella regione", ha dichiarato il Comando centrale di Khatam al-Anbiya in un comunicato stampa diffuso stamattina. "L'esercito iraniano e le Guardie rivoluzionarie hanno attaccato basi statunitensi nella regione, in risposta agli attacchi dell'esercito terroristico statunitense contro l'Iran meridionale, avvenuti con il falso pretesto di rappresaglia per l'abbattimento di un elicottero americano", ha aggiunto il comunicato. Nel frattempo, le Guardie rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato stampa che l'Iran ha lanciato attacchi con droni contro quattro obiettivi nella base aerea statunitense e nel suo comando centrale dell'esercito ad Al-Azraq, in Giordania, nonché contro la Quinta flotta statunitense in Bahrein e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait alle 2:30 ora locale, in risposta agli attacchi statunitensi contro Jask, Qeshm, un radar di comunicazione e due serbatoi idrici a Sirik, avvenuti stamattina. Un drone MQ9 è stato inoltre abbattuto nei cieli della città di Jam, nella provincia di Bushehr. In un altro comunicato, le Guardie rivoluzionarie hanno affermato di aver attaccato 21 obiettivi in basi aeree e navali statunitensi nella regione. Attacchi statunitensi sono stati segnalati anche dai media locali a Bandar Abbas, Ahvaz, Kuhistak, Minab e Kouh-Mobarakeh, nel sud dell'Iran
Conclusi attacchi degli Usa, colpite difese aeree e siti radar
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno fatto sapere in una nota di aver completato "una serie di attacchi di autodifesa contro l’Iran, su ordine del Comandante in Capo, in risposta all’abbattimento, avvenuto ieri, di un elicottero Apache dell’Esercito degli Stati Uniti". Le forze del Centcom aggiungono di aver "colpito le difese aeree iraniane, le stazioni di controllo a terra e i siti radar di sorveglianza vicino allo Stretto di Hormuz con munizioni di precisione lanciate dai caccia dell’Aeronautica Militare e della Marina degli Stati Uniti. L’operazione è stata una risposta proporzionata ai recenti attacchi contro le forze statunitensi e le navi mercantili internazionali in transito nelle acque regionali".